BITCOIN. Bangkok annuncia la sua criptovaluta

334

La banca centrale tailandese ha affermato che lancerà una sua valuta digitale all’inizio del prossimo anno; l’esempio di Bangkok sarebbe seguito da Hong Kong e Singapore.

Anche se le criptovalute eliminano di fatto l’anello bancario nella catena del business, sempre più spesso le banche centrali stanno tipizzando blockchain e strumenti che ne derivano nei loro affari. La Banca di Thailandia, Bank of Thailand, ha annunciato che lancerà la propria moneta crypto entro il primo trimestre del 2019, riporta il Bangkok Post. 

La nuova moneta virtuale sarà chiamata Central Bank Digital Currency, Cbdc. L’istituto centrale, insieme a otto banche commerciali, svilupperà e collauderà un prototipo per i trasferimenti di fondi nazionali utilizzando la nuova valuta crypto. Secondo il Bangkok Post, le otto banche partecipanti sono Bangkok Bank, Krungthai Bank, Bank of Ayudhya, Kasikornbank, Siam Commercial Bank, Thanachart Bank, Standard Chartered Bank Thai e Hsbc.

Per la loro piattaforma operativa le banche hanno scelto R3, blockchain centralizzata in contrapposizione ad una piattaforma decentralizzata come Ethereum. La newyorkese R3 ha sviluppato la propria piattaforma, Corda, che sarà utilizzata per la valuta digitale della banca thailandese.

Nel comunicato che annuncia la moneta virtuale, ripreso da Asia Times, si legge: «I cambiamenti tecnologici stanno avendo un impatto notevole sui servizi finanziari. La Banca di Tailandia e le istituzioni finanziarie locali hanno deciso di avviare un progetto per aumentare la preparazione tecnologica nell’adozione di nuove tecnologie finanziarie al fine di migliorare l’efficienza operativa. La creazione di un ecosistema favorevole all’apprendimento collaborativo in campo tecnologico sarà una forza trainante importante verso un futuro digitale».

La Thailandia non è l’unico paese asiatico che cerca di adottare una propria valuta crittografica. L’Autorità monetaria di Singapore e l’Autorità monetaria di Hong Kong stanno sviluppando progetti simili. Il regime militare thailandese si è sempre più interessato dell’industria cripto e blockchain e, così agendo, sembra adottare il modello di Singapore e della Corea del Sud piuttosto che quello cinese.

Maddalena Ingrao