BIELORUSSIA. Minsk riapre il mercato del potassio

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La Bielorussia ha annunciato che sta autorizzando le licenze per l’esportazione di potassio a partire da questo mese. Lo stretto alleato della Russia è il terzo produttore mondiale di potassio, ampiamente utilizzato nella produzione di soia. Belaruskali, azienda statale bielorussa, è tra le aziende leader al mondo nel settore.

Secondo quanto riporta MercoPress, il governo bielorusso concederà licenze di esportazione a Belaruskali e Belarus Potash Co a partire dal 6 aprile. Tuttavia, nonostante l’annuncio, le sanzioni commerciali imposte dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea rimangono in vigore, e questo limiterà l’accesso alle aziende occidentali. Ma data la crescente inflazione nei paesi leader e il prezzo alle stelle dei generi alimentari tra i più vulnerabili, un accesso limitato ai fertilizzanti potrebbe ritorcersi contro e non sembra essere la più saggia delle politiche.

In effetti, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha previsto questa settimana che, nonostante la robusta domanda globale, gli agricoltori statunitensi si aspettano di tagliare le piantagioni di mais questa primavera, con gli alti prezzi dei fattori produttivi come la benzina e i fertilizzanti che limitano i guadagni.

Tuttavia, una risoluzione dell’Office of Foreign Assets Control del Tesoro statunitense, pubblicata il 24 marzo, ha effettivamente liberato il commercio di fertilizzanti – tra altre voci come le materie prime – dall’ambito delle sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla Russia. La risoluzione ha portato a diverse interpretazioni e ha riscaldato il mercato. La regola non ha un solido effetto pratico per alcuni agenti, dato che non c’era nessuna sanzione proibitiva diretta al segmento.

A loro volta, altri sostengono che ora è chiaro che non ci sono restrizioni al commercio con i fornitori di fertilizzanti russi, il che è buona cosa per chi è in una posizione negoziale. La linea guida può aiutare a migliorare la flessibilità delle operazioni finanziarie, ma la consegna di fertilizzanti dalla Russia, ostacolata da problemi logistici, è più urgente che assicurare i pagamenti.

Luigi Medici