BIELORUSSIA. L’opposizione chiede un voto on line per aprire il dialogo con Lukashenko

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La leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya ha chiesto che si tenga una votazione online sull’avvio di colloqui con mediazione internazionale tra l’opposizione e il regime del presidente autoproclamato della Bielorussia Alexander Lukashenko: «Annuncio l’inizio del voto a livello nazionale. Tutti sanno che c’è una crisi nel paese, e possiamo superarla pacificamente solo attraverso negoziati con la mediazione internazionale. […] Lanciamo questo voto non al posto delle proteste di strada, ma insieme alle proteste di strada», ha detto la Tikhanovskaya in un discorso video pubblicato il 18 marzo, riporta la Tass.

La Tikhanovskaya ha detto che il voto e i colloqui si svolgeranno in parallelo con le proteste di massa che hanno investito il paese dalle contestate elezioni presidenziali dello scorso 9 agosto. Le grandi proteste del fine settimana si sono smorzate a causa del freddo invernale, ma all’inizio di questo mese Tikhanovskaya ha lanciato una nuova protesta di massa per il 25 marzo, il giorno in cui i bielorussi celebrano il loro breve periodo tra le due guerre mondiali come paese indipendente.

Tikhanovskaya ha ribadito i suoi appelli per una dimostrazione pacifica e ha detto che la via da seguire è quella di trovare una soluzione negoziata allo stallo politico. Gli oppositori delle autorità hanno scelto «non le armi, ma una protesta non violenta e un voto equo», ha detto la Tikhanovskaya. «Più ci sono i nostri voti, più forte diventa la nostra richiesta di risolvere la crisi in modo pacifico e senza nuove vittime», ha detto l’ex candidata presidenziale, aggiungendo che «un voto per i negoziati è un voto per salvare centinaia di detenuti, che soffrono nelle prigioni per la loro opinione».

L’opposizione sta cercando di minare la lealtà dei luogotenenti di Lukashenko e spera che una grande affluenza e un voto schiacciante da parte del popolo aumentino la pressione su Lukashenko ed evidenzino la mancanza di sostegno che egli ha effettivamente tra il popolo bielorusso.

Tikhanovskaya ha detto che si rivolgerà a organizzazioni internazionali come l’Osce o l’Onu per mediare nei colloqui.

Anna Lotti