BELGIO. Anversa è l’hub del traffico globale di cocaina

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Il traffico di droga, soprattutto di cocaina proveniente dall’America Latina, pone sempre più problemi in Belgio. Di fatto, il paese è diventato un hub per le organizzazioni criminali nel loro accesso ai mercati globali, creando una serie di preoccupazioni fino a temere che si crei nel centro dell’Europa una sorta di “narco-stato”.

Lo scorso anno gli enti doganali belga e olandese hanno annunciato congiuntamente per la prima volta, che i sequestri di cocaina nel porto di Anversa hanno superato la soglia simbolica delle 100 tonnellate, nel 2021 erano 89,5, circa il 10% circa del totale che lo attraversa. Il volume è elevato rispetto alle 214,6 tonnellate requisite nel 2020 in tutta l’Unione europea, e continua ad aumentare. Questi dati confermano l’espansione del mercato della cocaina in Europa, dove la cocaina è la seconda droga più popolare dopo la cannabis con circa 5,2 milioni di consumatori nel 2020, nonché il rafforzamento della posizione del Belgio come hub del traffico di droga, riporta Areion24.

In questo scenario, il grande porto di Anversa è il punto d’ingresso. La droga, che viaggia prevalentemente via mare, viene trasportata dall’America Latina, dove si trovano i principali produttori, Colombia, Perù, Bolivia, come pasta di coca, cocaina base e liquida: il prodotto viaggia con la merce, nascosto in doppi fondi o in compartimenti separati, trasbordato in mare, nascosto in container che trasportano merci diverse come legname, banane, fave di cacao, indumenti o fertilizzanti, per essere poi trasformato in Europa, in paesi come Spagna, Paesi Bassi, Belgio, e ridistribuito sul mercato europeo e globale. 

Il mercato è in piena espansione, con un numero di consumatori in continua crescita in tutto il mondo: soprattutto perché questo farmaco è “accessibile”: nel 2019, il prezzo medio di una bustina da un grammo acquistata per strada oscillava tra 54 e 83 euro, prosegue la pubblicazione francese.

Anversa si rivelata il punto ideale: è il secondo porto europeo dopo Rotterdam, ben collegato al Vecchio Continente con 240 milioni di tonnellate di merci registrate nel 2022, rendendo difficili i controlli. Solo il 2% dei 12 milioni di TEU movimentati è stato effettivamente controllato dalla dogana belga. Il porto è anche una piattaforma essenziale per l’esportazione di droghe sintetiche come l’ecstasy o le metanfetamine prodotte in laboratori clandestini in Belgio o nei Paesi Bassi. La funzione di hub è resa più semplice anche sulla complicità di mele marce nel personale portuale. Questa situazione sta portando ad un’esplosione della criminalità: riciclaggio di denaro, rapimenti, omicidi. Dal settembre 2022, il ministro della Giustizia, Vincent Van Quickenborne, e la sua famiglia sono posti sotto stretta sorveglianza dopo la scoperta di un piano per rapirl; Van Quickenborne si è poi dimesso nel settembre 2023 per uno scandalo legato ad un attentato islamista in Belgio. All’epoca, il Ministro aveva denunciato il “narcoterrorismo” che si stava diffondendo in Belgio.

Il governo ha deciso di lanciare una vera e propria offensiva contro il traffico di droga, attuando un vasto piano di emergenza sotto l’egida del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Ine Van Wymersch, magistrato nominato commissario nazionale contro la droga nel febbraio 2023. Si annunciano risorse importanti, con il raddoppio della polizia portuale e un rafforzamento delle dogane, con l’ambizione di poter ispezionare, grazie a un sistema di controllo automatizzato, tutti i 400mila container ogni anno stimati “a rischio”, perché in arrivo dall’America Latina. 

L’infiltrazione da parte della polizia belga nel sistema di messaggistica crittografata Sky ECC, ampiamente utilizzato dai narcotrafficanti, ha portato ad un aumento dei sequestri. Dall’11 giugno al 13 luglio 2022, la dogana belga ha effettuato l’operazione marittima “White Sea II”, in collaborazione con Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito, nonché con Frontex, Europol e l’intelligence marittima Centro Operativo Analisi Narcotici. 

Luigi Medici 

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