Ucciso leader di Beit Ansar al- Maqdis

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EGITTO – Arish 12/04/2014. L’esercito egiziano ha ucciso l’11 aprile, nel distretto di Sheikh Zewaid , nel nord del Sinai, Nour el- Hamdin, capo di Ansar al- Bayt Maqdis, il gruppo vicino ad al- Qaeda che ha rivendicato gli attentati degli ultimi mesi in Egitto.

Il Col. Ahmed Ali, portavoce della Seconda Armata dell’esercito egiziano, ha definito Nour Hamdin «uno dei più importanti e pericolosi estremisti. Ansar al-Bayt Maqdis, molto attivo su Internet, non ha commentato l’avvenimento; il 9 aprile gli Stati Uniti avevano definito ufificialmente Ansar Beit al- Maqdis un’organizzazione terroristica.
Le forze speciali hanno teso un’imboscata ad Hamdin su una strada fuori dal villaggio di Nourma, nel nord del Sinai di Numa, ha scritto il colonnello Ali sulla sua pagina di Facebook; Hamdin avrebbe rifiutato di fermarsi, e così le truppe hanno aperto il fuoco: «Le forze armate hanno teso un imboscata a Nour al- Hamdin, estremista coinvolto negli attentati terroristici a Rafah, lo hanno inseguito e si sono scontrati con lui, lo scontro a fuoco ha portato alla sua morte».
Dalla deposizione di Morsi, gli atacchi contro le forze di sicurezza e di polizia egiziane si sono intensificati: il 4 aprile i manifestanti pro – Morsi si sono scontrati con i residenti di Alessandria; otto feriti negli scontri avvenuti nella provincia di Fayoum, a sud del paese.
Sempre l’11 aprile, le forze di sicurezza hanno disperso i manifestanti nella città di Damietta , riporta l’agenzia Mena, così come, nella stessa giornata, la polizia ha ucciso due uomini armati che cercavano di dare fuoco a una stazione di polizia nel Delta del Nilo. I due, sostenitori dei Fratelli Musulmani, sono stati uccisi durante uno scontro a fuoco con la polizia nella provincia di Gharbiya, 120 km a nord de Il Cairo, riporta la Mena. I due militanti tentavano di incendiare un posto di polizia urbana a Gharbiya; nello scontro a fuoco, i due sono morti e un terzo è riuscito a scappare.