Bank of Cina: stop alle banche Nord Coreane

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CINA – Pechino. 7/5/13. Secondo la Reuters, la Bank of China Ltd ha chiuso il conto della principale banca per il Comemrcio Estero della Corea del Nord, che è stata colpita con sanzioni degli Stati Uniti a marzo. L’annuncio della Bank of China arriva dopo che Washington aveva accusato la Banca cinese di aiutare, finanziando, il programma nucleare di Pyongyang.

 

Bank of China, la più grande banca valuta estera del paese, gestiva per la Corea del Nord il commercio estero ma da martedì è stato chiuso il conto Pyongyang, ha detto in una breve dichiarazione martedì. Non ci sino stati da parte della banca commenti alla decisione.
La chiusura è il primo significativo passo annunciato pubblicamente assunto da un ente cinese per frenare i suoi rapporti con la Corea del Nord a seguito della pressione internazionale per colpire Pyongyang e limitare il suo armamento nucleare.

Analisti economico – finanziari che operano in Cina, sostengono che la banca abbia agito tempestivamente per non arrecare danni di immagine. Il timore era di essere fortemente puniti sui mercati se avesse continuato a sostenere la Corea del Nord.
La scelta dunque più che economica è da considerarsi politica. Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti proibiscono qualsiasi transazione tra entità statunitensi o individui e della Banca Commercio Estero Nord Coreana.

Il Giappone ha seguito l’esempio, a ruota lo farà l’Australia. Washington ha anche chiesto all’Unione europea di imporre sanzioni alla Banca Commercio estero del Nord Corea. Secondo gli esperti finanziari, gli Stati Uniti hanno fatto pressione su Cina, Australia, Europa, Giappone raggiungendo l’obiettivo. Il timore di tutti era il blocco dell’operatività sui mercati statunitensi.

La Cina è un tradizionale alleato della Corea del Nord ed è il suo principale partner commerciale. Non è chiaro quanto di 6 miliardi di dollari nel commercio bilaterale annuale passa attraverso la Banca del commercio estero.