BANGLADESH. Condannata a morte la cellula di Daesh che uccideva i blogger

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Un tribunale in Bangladesh ha condannato cinque uomini a morte e uno all’ergastolo per aver ucciso un blogger sei anni fa a Dhaka. Avijit Roy, residente negli Stati Uniti e di origine bengalese, è stato ucciso a colpi di machete mentre lasciava una fiera del libro nella capitale nel febbraio 2015.

È stato uno di una serie di attacchi attribuiti a militanti islamici; Roy, un ateo, aveva scatenato gli integralisti islamici con i suoi scritti sulla religione. Sua moglie Rafida Ahmed era con lui quando l’attacco ha avuto luogo mentre lasciavano il campus dell’Università di Dhaka. Lei è stata ferita gravemente, ma è sopravvissuta. L’assalto è stato effettuato da Ansar al-Islam, con al-Qaeda.

Due del gruppo sono stati processati in contumacia, compreso l’ex maggiore dell’esercito Syed Ziaul Haque, che è accusato di aver guidato gli aggressori. È stato condannato all’impiccagione per l’omicidio di Roy, come altri quattro: Abu Siddique Sohel, Mozammel Hossain, Arafat Rahman e Akram Hossain, mentre Syed Ziaul Haque è ancora latitante. A Shafiur Rahman Farabi è stato dato l’ergastolo, dopo essere stato arrestato nel marzo 2015.

Nel giugno 2016 la polizia aveva detto di aver ucciso il principale sospettato nell’uccisione di Roy, un uomo chiamato Sharif, in uno scontro a fuoco vicino alla capitale: «Le accuse contro di loro sono state provate oltre ogni dubbio. Il tribunale ha dato loro la massima punizione», ha detto il pubblico ministero Golam Sarwar Khan dopo il verdetto fuori dal Tribunale speciale antiterrorismo di Dhaka.

La polizia crede che il gruppo abbia compiuto gli omicidi di più di una dozzina di attivisti laici e blogger. Una serie di attacchi mortali ha avuto luogo in Bangladesh tra il 2013 e il 2016, ed è stata attribuita a gruppi ispirati da al-Qaeda e dal gruppo dello Stato Islamico.

La settimana scorsa otto uomini, membri di Ansar al-Islam, e tra cui, anche, l’ex maggiore Syed Ziaul Haque, erano stati condannati a morte per l’omicidio dell’editore Faisal Arefin Dipan, trovato morto nel suo ufficio nell’ottobre 2015, preso di mira perché aveva pubblicato libri di scrittori laici, due dei quali di Avijit Roy.

Antonio Albanese