BALCANI. Von Der Leyen: pacchetto di aiuti per superare la crisi energetica

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«L’Unione europea sta rispondendo alla crisi energetica con coesione e solidarietà». Così la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen nel corso della visita del 26 ottobre a Skopje. Inizia in Macedonia del Nord il tour nei Balcani occidentali con cui Von Der Leyen intende presentare un programma di aiuti da 500 milioni di euro per facilitare la gestione della crisi energetica da parte dei paesi dell’area.

Nel caso della Macedonia del Nord, il pacchetto di aiuti prevede un finanziamento di 80 milioni di euro e un piano di investimenti a lungo termine per rafforzare la produzione interna del paese. Nel corso poi dell’incontro a Skopje con il primo ministro macedone Dimitar Kovačevski, è stato poi anche firmato un accordo con Frontex sulla cooperazione nella gestione delle frontiere e dei flussi migratori. Von Der Leyen è poi tornata a rassicurare sull’avanzamento del paese di area balcanica nel processo di integrazione europea: «La Macedonia del Nord sta lavorando per rafforzare democrazia e stato di diritto, e sta sviluppando un mercato solido».

Ma al di là delle solite parole sullo stallo della candidatura della Macedonia del Nord a paese membro Ue, gli aiuti promessi da Bruxelles sono essenziali per Skopje, che non poteva permettersi di affrontare la crisi energetica provocata dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni occidentali contro la Russia senza il supporto dell’Ue.

Stesso il discorso per il Kosovo, in prima fila nel sostegno alla Nato e ai provvedimenti adottati da Bruxelles contro Mosca. Subito dopo Skopje Von Der Leyen si è recata a Pristina, dove al termine di un incontro con la presidente Vjosa Osmani ha promesso 75 milioni di euro di aiuti immediati per far fronte alle necessità del paese di fronte alla crisi energetica in corso. La presidente della Commissione europea ha poi riconosciuto l’impegno del Kosovo nell’adottare riforme promosse da Bruxelles e nello schierarsi coi partner occidentali contro l’invasione russa in Ucraina.

Carlo Comensoli