Tutela ambientale per Baikonur

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KAZAKISTAN – Astana 07/10/2013. Il Kazakistan chiede che la Russia rispetti le sue leggi per quanto riguarda il cosmodromo di Baikonur, ha ribadito il ministro per la Protezione ambientale kazako Nurlan Kapparov il 7 ottobre, durante un Q&A al Majilis (la camera bassa del parlamento) del Kazakistan.

In particolare, il Kazakistan vuole estendere l’applicazione del Codice ambientale sul territorio di Baikonur.

«Abbiamo posto una questione alla parte russa per quanto riguarda il “Proton”: cominciare a ridurre il numero di lanci di razzi pericolosi per l’ambiente grazie ad un carburante altamente inquinante, l’heptyl, e passare a carburanti più rispettosi dell’ambiente. Nel corso della discussione con la parte russa, abbiamo sollevato la questione di estendere l’applicazione del nostro Codice ambientale sul territorio di Baikonur» ha dichiarato Kapparov.

Il ministro poi ha aggiunto che dopo l’incidente avvenuto nel luglio 2013, gli specialisti kazaki hanno ribadito che «non hanno alcuna giurisdizione sul territorio di Baikonur e non possono controllare qualsiasi cosa».

«Alla fine abbiamo controllato tutto, ma si tratta di territorio del Kazakistan, e vogliamo che il Codice Ambientale sia lo strumento giuridico che copra questo territorio (…) La parte russa ha preliminarmente sostenuto il nostro approccio. Il Supplemento per l’accordo su Baikonur è stato consegnato alla Russia attraverso il ministero degli Esteri. La questione è allo studio, speriamo che si risolva positivamente», ha detto il ministro.

Il primo razzo Proton-M è stato lanciato dal cosmodromo di Baikonur il 30 settembre 2013, per la prima volta dopo il grave incidente accaduto nel mese di luglio; entro la fine del 2013, si prevede di lanciare quattro vettori Proton dal cosmodromo kazako.