Baghdad: aeroporto in tilt per ISIS

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IRAQ – Baghdad 17/07/2014. Dal momento che Lo Stato Islamico controlla gran parte del sistema viario, l’aeroporto di Baghdad fatica a gestire il flusso di passeggeri.

Il 15 giugno, cinque giorni dopo che lo Stato Islamico/Isis ha occupato la provincia di Ninive, l’aeroporto internazionale di Baghdad è andato in tilt. Il peggioramento della situazione ha spinto molte famiglie a fuggire da Baghdad, soprattutto dopo che il gruppo armato ha annunciato la sua volontà di occupare la capitale.
Con la rapida caduta di Ninive, ora nelle mani degli insorti, i residenti di Baghdad hanno paura di possibili attacchi sulla capitale. Secondo il Dipartimento di Statistica del ministero delle migrazioni a Baghdad, secondo quanto riportato da Al-Monitor,«La migrazione interna ed esterna è aumentata drammaticamente dopo gli eventi di Mosul. La Turchia è la destinazione principale per coloro che fuggono dall’Iraq, seguita da Giordania e Libano (…) Il ministero si aspetta che la migrazione degli iracheni aumenti nelle prossime settimane, come suggeriscono anche la sicurezza e la situazione politica».
Il ministro dell’Interno giordano, Hussein Hazza Majali, ha detto che: «La domanda degli iracheni per i visti d’entrata è raddoppiata», e ha affermato che «il trasporto terrestre tra i due paesi è diminuito della metà».
Il peggioramento della situazione della sicurezza in Iraq ha provocato lo sfollamento di oltre 500mila famiglie di Ninive, così come il movimento di gruppi famigliari dalla provincia di Anbar, teatro delle operazioni militari a partire dalla fine dello scorso anno. Le agenzie di viaggi della provincia di Bassora, nel sud dell’Iraq, hanno registrato un forte aumento della domanda di biglietti per la Regione autonoma del Kurdistan, la Turchia e la Giordania. Inevitzbili i ritardi per smaltire le prenotazioni: per Erbil e Sulaimaniya c’è da aspettare anche un mese; il numero dei voli è passato a cinque al giorno, dai due precedenti. La maggior parte dei viaggiatori prenotare biglietti di sola andata verso la Turchia.