Dopo l’aviaria, la cammellaria?

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EGITTO – Il Cairo 23/04/2014. L’esplosione di un focolaio della Sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers – CoV) è una realtà in Egitto: il virus è stato trovato in alcuni cammelli.

Lo han denunciato ilministero della Salute egiziano in un comunicato. Il virus che ha ucciso decine di persone in Arabia Saudita, 93 nella penisola arabica, in Asia e in Europa, appartiene allo stesso ceppo della Sars, o influenza aviaria, che ha devastato gli allevamenti di pollame in Asia dieci anni fa. Gli scienziati non sono finora riusciti a creare un vaccino e hanno solo ipotizzato che il virus possa colpire i cammelli. Secondo il rapporto, il virus è stato scoperto in quattro cammelli nel corso di uno studio effettuato presso il Centro nazionale egiziano delle ricerche, settimane dopo che le autorità sanitarie sono riuscite a controllare un focolaio di peste suina che ha causato la morte di 60 persone nel nord dell’Egitto. L’Organizzazione mondiale della sanità sospetta che il Mers, noto anche come coronavirus, affligge sì i cammelli, ma non si passa facilmente agli esseri umani. Una volta che il contagio è avvenuto, ricorda l’Oms, vi è un’elevata possibilità di morte per i gruppi a rischio, come donne in gravidanza, anziani e bambini.

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