AUTOMOTIVE. Nel 2026, l’offerta di batterie EV sarà tre volte la domanda

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Con il raffreddamento della domanda di veicoli elettrici, l’offerta globale di batterie per veicoli elettrici è destinata a superare di oltre tre volte la domanda,ostacolando gli sforzi di paesi come Giappone e Stati Uniti per avviare una produzione interna.

Un’analisi di Nikkei indica che l’offerta globale di batterie per veicoli elettrici (EV) dovrebbe superare significativamente la domanda, raggiungendo potenzialmente il triplo della quantità richiesta entro il 2026. Questo squilibrio, dovuto in gran parte alla capacità produttiva dominante della Cina, crea difficoltà per paesi come Giappone e Stati Uniti che cercano di creare solide industrie nazionali di batterie per veicoli elettrici, sebbene continuino gli sforzi per costruire catene di approvvigionamento locali e assicurarsi materiali essenziali.

Un simile disequilibrio tra domanda e offerta è strettamente legato al predominio nel settore EV della Cina.

Pechino è il principale produttore di batterie e dei loro componenti, il che solleva preoccupazioni sulla concentrazione geografica della catena di approvvigionamento, disponendo di oltre il 90 per cento dei minerai delle Terre Rare. 

L’eccesso di offerta globale, quindi, rende più difficile per altri paesi costruire industrie nazionali di batterie che siano competitive, poiché devono affrontare la consolidata concorrenza cinese.

Su questo s’innesta la crisi del settore elettrico. Alcune case automobilistiche hanno ridimensionato i loro aggressivi obiettivi di vendita di veicoli elettrici a causa di una domanda inferiore alle aspettative, contribuendo ulteriormente allo squilibrio tra domanda e offerta.

Paesi come Stati Uniti e Giappone stanno cercando di rafforzare le proprie catene di approvvigionamento nazionali investendo nella produzione locale e assicurandosi minerali essenziali, scatenando una vera e propria “corsa all’oro” per accaparrarsi i minerali richiesti, innescando una vera competizione geoeconomica e geopolitica. 

C’è una spinta a diversificare la catena di approvvigionamento delle batterie per veicoli elettrici lontano dalla Cina per costruire sistemi più resilienti e ridurre la dipendenza da regioni specifiche per i materiali.

Politiche come l’Inflation Reduction Act statunitense stanno fornendo incentivi per la produzione e il riciclo di energia pulita a livello nazionale per sostenere la crescita delle industrie locali di veicoli elettrici.

Maddalena Ingrao 

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