AUTOMOTIVE. Jaguar Land Rover licenzierà 4000 dipendenti 

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Il 7 settembre, Jaguar Land Rover ha annunciato il taglio di 4.000 posti di lavoro a livello globale, nel tentativo di ridurre i costi e competere con i produttori cinesi di auto elettriche. La più grande casa automobilistica britannica ha dichiarato che i tagli avverranno nei prossimi due anni, con l’obiettivo di realizzare risparmi per 1,7 miliardi di sterline (2,3 miliardi di dollari) per diventare più competitiva nella transizione del settore verso l’elettrificazione.

“L’industria automobilistica si trova ad affrontare sfide significative, con il cambiamento tecnologico in un contesto di intensa concorrenza e di persistente incertezza geopolitica”, ha dichiarato l’amministratore delegato PB Balaji in un comunicato, ripreso da MercoPress e ABC.

I tagli al personale e i risparmi consentiranno all’azienda di investire dai 15 ai 18 miliardi di sterline (20-24 miliardi di dollari) nei prossimi cinque anni in elettrificazione, tecnologie digitali e altri settori, ha aggiunto.

Jaguar Land Rover, produttrice di Range Rover, Discovery e altri SUV di lusso, ha subito pressioni a causa dell’intensa concorrenza dei veicoli elettrici cinesi più economici, dell’aumento vertiginoso dei costi e dell’impatto dei dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump. La politica tariffaria ha introdotto una tassa di importazione del 10% sulle auto prodotte in Gran Bretagna, che sale al 27,5% dopo le prime 100.000 unità prodotte in un anno.

Le vendite hanno subito un duro colpo anche lo scorso anno, quando un attacco informatico ha costretto l’azienda a interrompere la produzione per un mese.

La società, di proprietà della indiana Tata Motors, produce la maggior parte delle sue auto in stabilimenti nel Regno Unito. Impiega circa 34.000 persone nel Paese e si prevede che la maggior parte dei tagli al personale interesserà le sue attività nel Regno Unito. La notizia di lunedì è giunta mentre il Ministro del Tesoro John Healey si impegnava a stimolare la crescita dell’economia britannica in difficoltà e ad aiutare le imprese a far fronte all’aumento dei costi.

L’ufficio del Primo Ministro Andy Burnham ha dichiarato lunedì che, sebbene le condizioni di mercato siano difficili per il settore automobilistico a livello globale, il governo britannico non prenderà in considerazione un piano di salvataggio per Jaguar Land Rover.

La scorsa settimana, Volkswagen ha annunciato un vasto piano di riduzione dei costi che prevede il taglio di 50.000 posti di lavoro, il dimezzamento della gamma di modelli e la cessazione della produzione automobilistica in quattro stabilimenti tedeschi, al fine di contrastare la concorrenza cinese e gli effetti dei dazi statunitensi.

Maddalena Ingroia 

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