AUTOMOTIVE. In Corea del Nord sono aumentate a dismisura le auto private 

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Agli occhi del mondo esterno, molti aspetti della Corea del Nord appaiono misteriosi. Ma un tema che spesso è sfuggito all’analisi è il basso tasso di possesso di automobili nel paese. È stato infatti definito il paese con il tasso di possesso di automobili più basso al mondo. Oggi, la Corea del Nord starebbe invece assistendo a un forte aumento del numero di automobili dopo la recente revoca delle restrizioni in vigore da molto tempo sulla proprietà di auto private. 

Per decenni, la Corea del Nord è stata nota per le sue strade praticamente deserte: secondo alcune stime, nel Paese circolavano solo circa 30.000 auto, all’incirca una ogni 800 persone. Recentemente sono state apportate modifiche alla legge che hanno formalizzato il possesso di auto private, come riporta Reuters.

Ora, i possessori di patente di guida sarebbero limitati all’acquisto di una sola auto per famiglia tramite concessionari autorizzati dallo Stato, il che ha portato a un aumento della congestione del traffico e alla carenza di parcheggi, riporta SuperCarBlondie.

E non si tratta più solo di auto contraffatte, come spesso accadeva in passato. La Cina è stata la principale fonte di approvvigionamento per il mercato automobilistico nordcoreano, il che è comprensibile dato che è sia il più grande esportatore di auto al mondo sia un paese amico della Corea del Nord. A Pyongyang si starebbero diffondendo sempre più marchi automobilistici cinesi come Chery e Geely, insieme a BMW e Audi. Sia BMW che Audi hanno dichiarato a Reuters di non essere a conoscenza della presenza dei loro veicoli in Corea del Nord e di non avere rapporti commerciali nel paese.

Si segnala inoltre una crescita dell’88% rispetto alle medie pre-COVID delle importazioni di pneumatici, lubrificanti, specchietti e altri prodotti per autoveicoli, in concomitanza con la crescita del numero di auto private nel Paese.

Le targhe gialle adornano ormai un numero sempre maggiore di veicoli nel paese. E quelle targhe significano una sola cosa: proprietà privata.

Non si tratta di un cambiamento epocale, ma è comunque significativo per un paese che è stato spesso considerato lento al cambiamento.

Anna Lotti 

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