
La Cina ha lanciato un piano d’azione nazionale per portare oltre 10.000 robot umanoidi in uso commerciale regolare entro la fine del 2026.
La direttiva congiunta, emanata dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione e dalla Commissione per la supervisione e l’amministrazione dei beni di proprietà dello Stato, segna una transizione cruciale per il settore della “Physical AI”, riporta AIWeekly.
L’obiettivo strategico è forzare il passaggio dei robot umanoidi da una logica puramente dimostrativa da fiera a una logica operativa basata su compiti reali.
Nel dettaglio, i governi locali e le aziende statali devono presentare i piani di implementazione entro fine giugno 2026 e i primi rapporti sui progressi entro novembre 2026; il target prevede lo sviluppo di oltre 100 scenari applicativi specifici nei settori manifatturiero, logistico, sanitario e del soccorso in caso di calamità; per abbattere i costi iniziali delle aziende, il governo promuove il modello Humanoid Robot-as-a-Service, basato su leasing operativi e pagamenti legati alle prestazioni lavorative.
La Cina ha già designato il 2026 come l’anno zero della commercializzazione di massa dei robot umanoidi, integrando la tecnologia all’interno del suo 15° Piano Quinquennale (2026-2030). Il Paese gode già di un forte vantaggio competitivo sui volumi produttivi.
L’adozione forzata su scala industriale consentirà alle aziende cinesi di accumulare una quantità enorme di dati operativi reali. Questa base di dati ottimizzerà gli algoritmi di intelligenza artificiale incarnata (embodied intelligence), accelerando l’addestramento dei robot in ambienti fisici complessi. Inoltre, l’iniziativa risponde direttamente alle sfide macroeconomiche del Paese, come la carenza di manodopera causata dal rapido invecchiamento demografico.
Le principali case diprogettazione umanoide saranno coinvolte: Unitree Robotics; l’azienda ha democratizzato il settore lanciando modelli dal costo estremamente ridotto, come il modello consumer Unitree G1 e la sua variante evoluta da ricerca G1 EDU, seguiti dal robot atletico di dimensioni reali Unitree H2. AGIBOT (Zhiyuan Robotics), fondata da un ex talento di Huawei e supportata da colossi come BYD, ha superato la quota di 10.000 unità prodotte a inizio 2026. Il suo modello di punta AgiBot A2 e la piattaforma su ruote AgiBot G2 sono impiegati direttamente nell’automazione delle fabbriche automobilistiche.
UBTECH Robotics: tra i pionieri della quotazione in borsa nel settore, la sua linea di robot UBTECH Walker S2 è entrata massicciamente nel 2026 nelle catene di montaggio industriali. Collabora attivamente con giganti della manifattura globale come Foxconn e Airbus. Fourier Intelligence è nota storicamente per la robotica riabilitativa, ha consolidato la sua presenza nei robot di forma umana bipedali con la serie Fourier GR-2, orientata sia a compiti di servizio sia alla manipolazione complessa all’interno delle aziende.
Galbot è una delle startup cinesi emergenti più rilevanti, focalizzata su robot per ambienti commerciali e logistici controllati. Il suo modello di punta Galbot G1 (una piattaforma umanoide su ruote ad alta stabilità) è già operativo in decine di farmacie a Pechino per la gestione e lo smistamento autonomo dei farmaci. Infine LimX Dynamics è specializzata nella stabilità dinamica e nel controllo del movimento su terreni complessi. Sta attirando forti capitali esteri e applica l’esperienza della filiera cinese dell’automotive e dei droni alla produzione di hardware umanoide ad alta efficienza.
Maddalena Ingrao
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