Canberra, a rischio recessione per colpa dell’Auto

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AUSTRALIA – Canberra. 10/02/14. Il settore automobilistico è in crisi in tutto il mondo occidentale. Alla fine, rimarranno, dicevano gli analisti pre crisi mondiale, solo 5 marchi di grandi case automobilistiche che produrranno nei paesi più poveri del mondo. Detto fatto.

Dopo l’Italia, il cui destino dell’addio di Fiat oramai è una certezza e con essa di tanti marchi made in Italy,  ora a perdere il comparto automobile è l’Australia.

Toyota Motor Corp., in un comunicato ha fatto sapere che entro la fine del 2017 cesserà di produrre auto in Australia. Come sottolineato da Agence France-Presse, con la partenza della produzione di auto Toyota dall’Australia, Canberra rimarrà a secco. Resteranno, unica eccezione le piccole Autofirms locali. Ininfluenti sul Pil nazionale.

Come spiegato dalla Toyota. Produrre auto in Australia costa troppo, la moneta australiana è troppo debole. Due elementi che combinati insieme hanno portato la casa automobilistica nipponica a chiudere le fabbriche. La società ha detto che Toyota Motor Corporation Australia, sarà trasformata in una società di vendita. E Canberra già fa i conti con la recessione che la dipartita di Toyota porterà. Nelle fabbriche australiane di Toyota, fondata nel 1959, ci lavorano circa 3900 persone. Sempre nel 2017 anche General Motors lascerà il continente australiano, lasciando a casa 2,9 milioni di persone. Alla stessa conclusione ma nel 2008 erano arrivate Ford e Mitsubishi.