Lo strano 41bis dei jihadisti australiani

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AUSTRALIA – Canberra 22/09/2014. I jihadisti condannati utilizzano un codice sofisticato per continuare le attività terroristiche dall’interno del Goulburn Supermax, la prigione più sicura d’Australia.

Il Sunday Telegraph riporta le dichiarazioni di funzionari dell’amministrazione carceraria australiana i quali temono che alcuni dei detenuti più pericolosi dell’Australia siano in grado di ideare atti terroristici a causa delle gravi lacune nella sicurezza, anche se sono in regime di isolamento. Nonostante sia considerato il livello più rigoroso di classificazione dei detenuti, la classificazione AA introdotto nel 2008 soprattutto per i terroristi, i detenuti, tra cui Mohammed Elomar, Mazen Touma e Faheem Lodhi, sono liberi di comunicare con il mondo esterno attraverso lettere, telefonate e visite. Immagini inedite delle condizioni carcerarie dei terroristi hanno dimostrato, sui media australiani, che i jihadisti dispongono di TV, luce naturale e celle spaziose. I detenuti sarebbero in grado di inviare messaggi tramite altri detenuti chiamati carcere “spazzini”, che entrano in contatto con i terroristi attraverso attività di lavoro, come la manutenzione e la consegna, e che sono quindi liberi di vagare nella prigione. Ad incrementare l’allerta starebbero anche le visite regolari fatte da membri della famiglia. Riporta il quotidiano che «i messaggi vengono trasferiti in molti modi. I terroristi sono sì in isolamento ma possono ancora comunicare con il mondo esterno. Non è difficile ottenere il diritto di visita; possono comunicare attraverso email, che sono autorizzati a inviare e ricevere, oltre al fatto che possono ricevere anche telefonate».