AUSTRALIA. Canberra incrementa la spesa militare per il conflitto nel Pacifico

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L’Australia spenderà 747 milioni di dollari australiani (pari a 580 milioni di dollari Usa) per aggiornare quattro basi militari del nord ed espandere le esercitazioni militari con gli Stati Uniti.

Lo ha annunciato il primo Ministro Scott Morrison, il 28 aprile, nel mezzo di una sempre più aspra disputa diplomatica e commerciale con la Cina. Morrison ha detto che l’Australia deve espandere le sue risorse militari nel Territorio del Nord per essere in grado di rispondere a tensioni non specificate nella regione Asia-Pacifico: «Il nostro obiettivo è un Indo-Pacifico libero e aperto, per garantire una regione pacifica, che, allo stesso tempo, l’Australia è in grado di proteggere sempre i suoi interessi».

Anche se Morrison ha evitato di nominare la Cina, l’attenzione militare dell’Australia sulla zona dell’Indo-Pacifico viene fuori in mezzo alla crescente competizione tra i due per l’influenza nella regione negli ultimi anni. Le relazioni tra Australia e Cina si sono deteriorate ulteriormente dopo che Canberra ha chiesto l’anno scorso un’inchiesta internazionale sulle origini del coronavirus, provocando rappresaglie commerciali da Pechino.

Morrison ha detto che una pista d’atterraggio nel Territorio del Nord sarà allungata per supportare aerei più grandi, poligoni di tiro revisionati e nuove strutture di formazione per il personale della difesa e i marines degli Stati Uniti. Gli aggiornamenti militari inizieranno quest’anno e saranno finiti entro il 2026.

I fondi fanno parte del piano di difesa dell’Australia che vedrà Canberra spendere 270 miliardi di dollari nel prossimo decennio per migliorare le capacità di attacco a lungo raggio di Canberra.

Morrison ha detto l’anno scorso che il finanziamento era necessario perché la regione Asia-Pacifico stava vivendo il più grande livello di incertezza economica e strategica dalla Seconda guerra mondiale. L’approccio sempre più assertivo dell’Australia ha conquistato il favore di Washington, e Morrison ha detto che le nuove strutture miglioreranno le esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti.

Più di 2.000 marines statunitensi sono già nel nord dell’Australia come parte delle attività annuali di addestramento congiunto. L’Australia e gli Stati Uniti tengono anche esercitazioni militari biennali, la prossima delle quali è prevista per l’inizio di agosto.

In genere, più di 30.000 uomini partecipano alle esercitazioni al largo della costa orientale dell’Australia.

L’ultimo annuncio di incremento della spesa militare dell’Australia arriva pochi giorni dopo che uno dei più alti funzionari della sicurezza del paese ha detto che le democrazie liberali devono prepararsi alla guerra.

Luigi Medici