AUSTRALIA. Addestrare piloti militari cinesi è adesso un reato

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Il ministro della Difesa australiano Richard Marles ha ordinato una revisione urgente delle politiche di segretezza nell’esercito in risposta alle preoccupazioni che i piloti australiani fossero tra il personale militare occidentale reclutato per fornire addestramento all’Esercito Popolare di Liberazione cinese.

Il ministro della Difesa ha dichiarato il 9 novembre che sono state fornite prove sufficienti a giustificare un «esame dettagliato dell’adeguatezza delle attuali politiche e procedure di difesa» e che rivelare segreti militari australiani è un reato «chiaro e inequivocabile (…) Non è un segreto che le attività, le persone e i beni della difesa siano un obiettivo per i servizi segreti stranieri», ha dichiarato il ministro in un comunicato, ripreso da Al Jazeera.

«Ma voglio essere chiaro: gli australiani che lavorano o hanno lavorato per il governo a qualsiasi titolo, in particolare la nostra ADF (Australian Defence Force), che entrano in possesso di segreti della nazione, hanno l’obbligo di mantenere tali segreti al di là del loro impiego o del loro impegno con il Commonwealth», ha detto Marles.

«Si tratta di un obbligo duraturo e rivelare uno qualsiasi di questi segreti è un crimine», ha poi aggiunto.

Marles ha ordinato la revisione dell’addestramento delle forze cinesi da parte degli australiani dopo aver chiesto al Dipartimento della Difesa, il mese scorso, di indagare sulle notizie secondo cui la Cina avrebbe contattato ex militari australiani per diventare addestratori.

Il ministro non ha voluto dire se è stato scoperto che qualche australiano abbia fornito addestramento militare ai cinesi. Ha detto che una task force congiunta di polizia e servizi di intelligence sta indagando su «un certo numero di casi» tra gli ex membri del personale di servizio.

«Quello su cui ci stiamo concentrando in questo momento è assicurarci di esaminare le politiche e le procedure attualmente in vigore nei confronti del nostro ex personale della Difesa per assicurarci che siano adeguate», ha dichiarato. «E se non lo sono, e se ci sono debolezze nel sistema, siamo assolutamente impegnati a risolverle».

Nel corso di un’audizione al Parlamento australiano, i funzionari della Difesa hanno dichiarato che l’addestramento di un pilota di jet da combattimento costa più di 15 milioni di dollari australiani, pari a 9,75 milioni di dollari, e che la divulgazione di informazioni ufficiali da parte di un pilota a persone non autorizzate dopo che ha lasciato le forze di difesa costituisce un reato. «Gli attori stranieri prenderanno di mira il nostro personale per le competenze uniche che possiede», ha dichiarato Celia Perkins, vice-segretario per la sicurezza del Dipartimento della Difesa australiano.

Anche il Regno Unito e il Canada hanno espresso il timore che la Cina stia cercando di sottrarre competenze militari.

Il mese scorso il ministero della Difesa britannico ha emesso un avviso di intelligence che metteva in guardia gli ex piloti militari e quelli in servizio da programmi cinesi di caccia alle teste finalizzati al loro reclutamento. I media si sono concentrati sulla Test Flying Academy del Sudafrica, che ha risposto con una dichiarazione sul suo sito web affermando di essere «fermamente convinta che le sue azioni, e quelle dei suoi dipendenti, non violino alcuna legge del Regno Unito».

Il Regno Unito ha dichiarato che modificherà le proprie leggi sulla sicurezza nazionale per impedire che ex piloti militari vengano reclutati da agenzie terze per lavorare in Cina.

Anche il ministero della Difesa canadese ha avviato un’indagine sul proprio ex personale di servizio, osservando che, dopo aver lasciato le Forze Armate canadesi, essi rimangono vincolati da impegni di segretezza.

Il ministro della Difesa neozelandese ha anche chiesto un parere sulla necessità di implementare leggi per impedire agli ex piloti militari di addestrare piloti militari stranieri, ha dichiarato una portavoce dell’ufficio del primo Ministro.

Quattro ex militari neozelandesi hanno lavorato per la scuola di addestramento di volo sudafricana.

Luigi Medici