AUKUS. Cooperazione sui missili ipersonici per bloccare la Cina

180

Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Australia hanno annunciato martedì di voler cooperare su armi all’avanguardia, come missili ipersonici e contro-ipersonici, in risposta allo sviluppo cinese del proprio arsenale ipersonico. È un segno che Washington e i suoi alleati Aukus rimangono concentrati sulla presenza militare di Pechino, anche se continua la guerra in Ucraina che monopolizza l’attenzione internazionale.

In una dichiarazione congiunta firmata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, dal primo Ministro britannico Boris Johnson e dal primo Ministro australiano Scott Morrison, i tre leader «hanno riaffermato il nostro impegno per Aukus e per un Indo-Pacifico libero e aperto (…) Alla luce dell’invasione non provocata, ingiustificata e illegale della Russia in Ucraina, abbiamo ribadito il nostro incrollabile impegno per un sistema internazionale che rispetti i diritti umani, lo stato di diritto e la risoluzione pacifica delle controversie senza coercizione», riporta Scmp.

I leader Aukus hanno detto che coopereranno su «ipersoniche e contro ipersoniche, e capacità di guerra elettronica», e che «amplieranno la condivisione delle informazioni» e lavoreranno di più insieme sull’innovazione della difesa. «Queste iniziative si aggiungeranno ai nostri attuali sforzi per approfondire la cooperazione sulle capacità informatiche, l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e ulteriori capacità sottomarine (…) Mentre il nostro lavoro procede su queste e altre capacità critiche di difesa e sicurezza, cercheremo opportunità per coinvolgere alleati e partner vicini», recita la dichiarazione.

La rapida spinta della Cina a costruire più armi ipersoniche, che possono volare a cinque volte la velocità del suono, ha causato allarme a Washington e non solo.

L’anno scorso, il Pentagono ha detto che un volo di prova di un missile ipersonico cinese aveva fatto il giro del pianeta prima di schiantarsi all’interno della Cina. Gli analisti dicono che le armi possono volare così velocemente e così lontano che gli attuali sistemi di difesa missilistica potrebbero essere inefficaci contro di loro; l’Agenzia di Difesa Missilistica degli Stati Uniti ha detto la scorsa settimana che gli Stati Uniti hanno in programma per il prossimo anno di lanciare «due prototipi di sensori spaziali di tracciamento ipersonico e balistico» destinati a rilevare i missili ipersonici.

Un rapporto del Congresso degli Stati Uniti uscito a marzo ha scoperto che la Cina e la Russia hanno entrambi sviluppato missili ipersonici che possono trasportare testate nucleari. La Russia sostiene di aver usato missili ipersonici nella sua invasione dell’Ucraina. Anche la Corea del Nord sostiene di stare sviluppando i propri missili ipersonici, nonostante le sanzioni dell’Onu che colpiscono le armi nucleari e i missili balistici del paese.

Tommaso Dal Passo