Audit militare per gli ufficiali cinesi

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CINA – Pechino 25/09/2013. Gli ufficiali cinesi dovranno subire una verifica anticorruzione prima di poter andare in pensione o di essere promossi, riportano i media di stato il 24 settembre.

Si tratta di una delle nuove misure della campagna lanciata contro la corruzione. L’audit interesserà le «proprietà immobiliari, il loro uso del potere, le auto ufficiali e il personale di servizio», ha riportato l’agenzia di stampa Xinhua, citando come fonte una linea guida emessa dalla Commissione Militare Centrale, che si propone di migliorare lo «stile di lavoro» dei militari e di lottare contro la corruzione. Il presidente Xi Jinping ha definito la corruzione una minaccia per la sopravvivenza stessa del partito comunista, e ha promesso di andare contro le “tigri”. Occorre ricordare che Xi è anche il presidente della Commissione militare centrale e un alto funzionario militare cinese. Tutti gli ufficiali che stanno per essere promossi a posti di comandante di reggimento o ad incarichi superiori, così come quelli che devono assumere incarichi civili o andare in pensione, dovranno sottoporsi al controllo. L’esercito ha iniziato a sostituire le targhe sulle sue auto e sui camion ad aprile 2013 per bloccare le flotte di veicoli di lusso con targa militare, i cui autisti si comportano in modo aggressivo e che dispongono del pieno di carburante gratuito. La targa militare consente ai conducenti di evitare i pedaggi stradali e le tasse di parcheggio.