Astana dice no al Consiglio d’Europa

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KAKAKHSTAN – Astana. 24/07/14. Conferma il ministero per gli Affari Esteri kazako il no all’adesione del Consiglio europeo. A quanto pare il rifiuto di pende dal fatto che Astana si sente molto “asiatica”. Fonte rus.azattyq.org.

Le motivazioni sarebbero state scritte dal vice ministro degli Esteri, Alexei Volkov, nella missiva al Consiglio d’Europa: «a causa della posizione geografica del Kazakhstan non vede alcuna base giuridica per l’adesione del paese al Consiglio d’Europa».

Johar Utebekov, avvocato, membro della Almaty City Bar osserva però che alcuni paesi aderenti come la Russia e la Turchia sono membri del Consiglio d’Europa, è si trovano anch’essi in Asia. L’avvocato ritiene dunque la spiegazione geografica molto debole. Con il rifiuto di aderire al Consiglio, ha spiegato Utebekov, i nostri cittadini non saranno in grado di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) di Strasburgo, perché il nostro paese non è membro del Consiglio d’Europa. Sembra che le autorità vogliano evitare questo, – ha detto l’avvocato. Egli ritiene che il consiglio d’Europa va a vantaggio dei cittadini comuni. Ad esempio, dopo che la Russia è diventato membro del Consiglio il sistema giudiziario di questo paese ha visto dei progressi.

Un grande indicatore è che il maggior numero di denunce di diritti umani presso la Corte di giustizia europea proviene dalla Russia. Grazie alla CEDU in Russia si è introdotto il concetto di un ragionevole periodo di esame del caso. Il Consiglio d’Europa è stato creato nel 1949, comprende 47 paesi europei. Il quartier generale dell’organizzazione, che comprendeva anche i paesi post-sovietici (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldova, Russia), con sede a Strasburgo (Francia). 28 di questi 47 paesi – membri dell’Unione europea.