ASIA-PACIFICO. Al via il più grande libero scambio: il RCEP entra in vigore

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L’Australia e la Nuova Zelanda hanno ratificato il Regional Comprehensive Economic Partnership Agreement, Rcep, aprendo la strada all’esecutività dell’accordo commerciale dell’Asia-Pacifico che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022.

Il governo dell’Australia ha annunciato la sua ratifica martedì 2 novembre, la Nuova Zelanda un giorno dopo dando così il via all’entrata in vigore di quello che sulla carta è il più grande accordo di libero scambio del mondo, riporta AT.

Il Rcep è stato ora ratificato da Brunei, Cambogia, Laos, Singapore, Thailandia, Vietnam, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Cina. L’accordo è stato raggiunto a condizione che entrasse in vigore 60 giorni dopo essere stato ratificato da almeno sei membri dell’Asean e altri tre firmatari. Questa condizione ad ora è stata soddisfatta. L’Indonesia, la Malesia, Myanmar, le Filippine e la Corea del Sud non hanno ancora ratificato l’accordo, ma tutti, tranne il Myanmar, sembra che lo faranno.

Quello che alla fine è diventato Rcep ha la sua origine alla conferenza ASEAN+3 (Cina, Giappone, Corea del Sud) nell’agosto 2011, che ha adottato una proposta congiunta nippo-cinese intitolata Iniziativa per accelerare la creazione di una zona di libero scambio dell’Asia orientale (EAFTA) e di un partenariato economico globale in Asia orientale (CEPEA).

Tutte le democrazie dell’Asia-Pacifico sono state coinvolte nel lungo processo di sviluppo della Rcep e tutte l’hanno firmata il 15 novembre 2020. Quando il Giappone ha ratificato il RCEP il 25 giugno di quest’anno, il suo ministero dell’Economia, commercio e industria nipponico, ha commentato: «L’accordo rafforzerà il legame tra il Giappone e la regione Asia-Pacifico, che è il centro della crescita mondiale, e contribuirà alla crescita economica del Giappone quando entrerà in vigore».

Il Rcep, che copre circa il 30% dell’economia globale, è anche il primo accordo commerciale che collega Giappone, Cina e Corea del Sud. Elimina le tariffe su circa il 90% delle merci scambiate e standardizza molti regolamenti doganali, sugli investimenti, sulla proprietà intellettuale e sull’e-commerce. Il governo giapponese stima che potrebbe aggiungere il 2,7% al Pil giapponese di 5.000 miliardi di dollari.

L’Australia ha ratificato il Rcep nonostante la sua disputa con la Cina: «Quando sarà in vigore per tutti i 15 firmatari, il Rcep sarà il più grande accordo di libero scambio del mondo, portando nove dei 15 principali partner commerciali dell’Australia in un unico quadro economico». L’India ha un invito aperto ad aderire al Rcep, ma finora ha rifiutato per paura che la sua economia avrebbe perso in un ambiente meno protezionista. Gli Stati Uniti non sono mai stati inclusi nei piani per il Rcep.

Lucia Giannini