ARTICO. La Calotta non ci sarà più nel 2050

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L’Artico si sta riscaldando sette volte più velocemente del resto del mondo e i ghiacci della regione rischiano di sciogliersi completamente entro il 2050. La scomparsa della calotta polare causerà ondate di calore più pericolose per la vita in tutto il mondo, dall’Asia all’Europa alle Americhe, trasformando le regioni abitate in deserti arroventati e spingendo milioni di persone a migrare alla ricerca di temperature più sopportabili.

Questi aumenti senza precedenti della temperatura nell’Artico minacciano anche di rendere quasi inutili gli sforzi per ridurre le emissioni di Co2, limitare il riscaldamento globale e affrontare i cambiamenti climatici, e possono solo rendere la vita più pericolosa e malsana sia per l’ambiente fisico che per l’intera umanità, ovunque essa viva. Lo scioglimento dei ghiacci marini e l’aumento delle temperature potrebbero mettere fine a qualsiasi possibilità di rispettare i limiti di 1,5°C concordati dalla COP26 per il riscaldamento globale, riporta BneIntellinews.

Gli scienziati dell’Istituto meteorologico norvegese hanno scoperto che le temperature nel Mare di Barents settentrionale sono aumentate di 2,7°C per decennio, con un massimo in autunno fino a 4°C per decennio.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, ha analizzato i dati meteorologici delle isole Svalbard e Franz Josef Land dal 1981 al 2020, confrontando le temperature dell’aria superficiale con le variazioni della concentrazione di ghiaccio marino e della temperatura della superficie del mare.

Le conclusioni dello studio sono preoccupanti: il tasso di riscaldamento del Mare di Barents settentrionale è «eccezionale e corrisponde a 2-2,5 volte le medie di riscaldamento dell’Artico e a 5-7 volte le medie di riscaldamento globale», un aumento fortemente legato alla riduzione del ghiaccio marino e all’aumento della temperatura superficiale del mare. L’Artico è particolarmente vulnerabile al riscaldamento globale e la ricerca sui livelli di temperatura e sulla copertura dei ghiacci nella regione è fondamentale per la comprensione del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici.

Lo scioglimento dei ghiacci marini funge da campanello d’allarme per i cambiamenti climatici. Il ghiaccio marino è particolarmente importante perché aiuta a mantenere le temperature basse in tutto il mondo, non solo nell’Artico, agendo come una sorta di unità di condizionamento; più si scioglie in fretta, più il condizionatore non funziona più.

Anna Lotti