ARTICO. Esercitazioni anti russe in Groenlandia

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La corsa all’artico impone alle diverse marine militari dei paesi dell’area di attrezzarsi per non soccombere. Questa regola vale anche per quella Usa. Dopo decenni concentrati su altre regioni, la Us Navy ha aumentato la sua presenza nell’Artico, che diventa sempre più accessibile alle attività economiche e, a sua volta, teatro di una più ampia competizione strategica con Russia e Cina.

La scorsa settimana è iniziata l’edizione 2020 delle manovre militari Nanook in cui le navi della Marina e della Guardia Costiera statunitense si sono unite alle navi canadesi, danesi e francesi per l’annuale esercitazione condotta dal Canada, nelle acque tra il Canada e la Groenlandia, riporta Business Insider.

Nanook vedrà l’uso di artiglieria e altre esercitazioni, come il tracciamento delle navi di interesse, l’uso di gommoni, operazioni Sar. L’esercito canadese conduce l’operazione Nanook dal 2007, lavorando con partner locali e stranieri per praticare la risposta ai disastri e la sicurezza marittima in tutto il Canada settentrionale. Quest’anno non ci saranno operazioni a terra a causa della pandemia da Covid 19. Le navi canadesi sono partite da Halifax per poi incontrare la Us Navy e quindi insieme unirsi alle navi francesi e danesi e operare intorno allo stretto di Davis, al largo della costa occidentale della Groenlandia.

Per gli Usa, Nanook è un’opportunità per esercitarsi ad adattarsi alle sfide dell’Artico, come le interferenze di comunicazione logistica in simili ambienti ostili. L’esercito canadese ha adeguato Nanook nel 2018 per includere una ampia gamma di operazioni artiche. La maggiore attività nell’Artico, facilitata da un clima caldo, sottolinea la necessità di essere presenti nell’area per ragioni strategiche e di risposta alle emergenze.

Gli Stati Uniti, a luglio scorso, avevano avvertito che sarebbero diventati più attivi nell’Artico, per contrastare la crescente influenza russa e gli sforzi della Cina per posizionarsi nella regione ricca di risorse.

Durante una breve visita in Danimarca, il segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva salutato la riapertura del consolato americano in Groenlandia e ha presentato un accordo di impegno commerciale e di pesca sostenibile con le Isole Faroe, altro territorio danese nell’Atlantico settentrionale.

Durante i suoi vari incontri in Danimarca, Pompeo affermò di aver sottolineato l’importanza dell’indipendenza energetica, in particolare dalla Russia.

Luigi Medici