ARMENIA. Pashinyan mobilita tutti gli armeni per difendere l’Artsakh

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Il 21 ottobre, il primo Ministro armeno ha invitato i suoi connazionali a combattere in prima linea nel Nagorno-Karabakh o nell’Alto Karabakh, territorio azero, oggi repubblica separatista vicina all’Armenia.

«Non c’è Armenia senza Artsakh (cioè Alto Karabakh, ndr) e quindi, proteggere i diritti del popolo di Artsakh significa proteggere i diritti del popolo armeno», ha postato su Twitter Nikol Pashinyan in inglese, usando il nome armeno dell’area del Nagorno-Karabakh, azero. Ha aggiunto: «E oggi questo significa prendere le armi e lottare per questi diritti».

Pashinyan ha anche detto su Facebook che la questione del Nagorno-Karabakh non può essere risolta diplomaticamente. Tutti i cittadini armeni devono prendere le armi in mano fino a quando non si raggiunge una soluzione diplomatica, ha poi detto, riporta Anadolu.

Da quando sono scoppiati nuovi scontri il 27 settembre, la situazione nell’area è confusa con accuse reciproche di aver attaccato i civili e bombardato le città, violando anche gli accordi umanitari per il cessate il fuoco.

I rapporti tra le due ex repubbliche sovietiche sono tesi dal 1991 quando, di fronte all’implosione dell’Urss, forze armene occuparono l’Alto Karabakh.

Quattro risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu e due dell’Assemblea generale dell’Onu, così come le organizzazioni internazionali, hanno chiesto «l’immediato ritiro totale e incondizionato delle forze di occupazione» dal territorio azerbaigiano occupato.

Il Gruppo di Minsk dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Osce, copresieduto da Francia, Russia e Stati Uniti, è stato formato nel 1992 per trovare una soluzione pacifica al conflitto, ma senza successo fino ad ora. Un cessate il fuoco, tuttavia, è stato concordato nel 1994.

Le potenze mondiali, tra cui la Russia, la Francia e gli Stati Uniti, hanno chiesto un nuovo cessate il fuoco, per fermare i recenti scontri. La Turchia ha sostenuto il diritto di Baku sull’area e ha chiesto il ritiro delle forze armene.

Anna Lotti