ARGENTINA. Tornano i militari a governare la Difesa di Buenos Aires 

34

Il presidente argentino Javier Milei ha nominato il Generale Carlos Alberto Presti nuovo Ministro della Difesa, segnando la prima volta dal ritorno alla democrazia nel 1983 che un militare guiderà il ministero.

La nomina del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito in carica, con decorrenza dal 10 dicembre, interrompe una tradizione quarantennale di leadership civile nella difesa. Presti sostituirà Luis Petri, che lascia il governo per entrare alla Camera dei Deputati, riporta MercoPress.

Nato nel 1966, Presti ha alle spalle una lunga e brillante carriera nell’esercito argentino. Si è laureato presso il Collegio Militare Nazionale nel 1987. La sua carriera include il servizio come Comandante della IV Brigata Aviotrasportata, la guida del 601° Reggimento d’Assalto Aereo e il comando del battaglione argentino per il mantenimento della pace ad Haiti (MINUSTAH).

Presti ha conseguito lauree in Strategia e Organizzazione e in Risorse Umane. Ha inoltre prestato servizio a livello internazionale come addetto alla difesa presso ambasciate centroamericane, maturando così esperienza diplomatica.

Presti ha raggiunto il più alto grado militare quando il Presidente Milei lo ha nominato Capo di Stato Maggiore nel gennaio 2024, costringendo una ventina di generali di alto rango ad andare in pensione.

L’Ufficio del Presidente ha giustificato la nomina definendo Presti una persona “con una carriera militare impeccabile che ha raggiunto il grado più alto nella sua gerarchia”.

L’amministrazione ha sottolineato che la misura rappresenta “la fine della demonizzazione” delle Forze Armate.

“È confortante sapere che il nostro ex Capo di Stato Maggiore dell’Esercito continuerà ora a ricoprire il ruolo di futuro Ministro della Difesa! Conosco in prima persona la sua capacità, il suo impegno e la sua lealtà verso il Paese”, ha scritto Petri sui social media.

L’arrivo di Presti segna un cambiamento radicale nel rapporto tra governo e forze armate. Ciò avviene mentre l’Amministrazione promuove riforme all’interno delle Forze Armate e discute il loro potenziale ruolo nel sostenere gli sforzi per la sicurezza interna

La nomina del generale è stata contestata dai gruppi di sinistra che citano il presunto coinvolgimento del padre (anch’egli ufficiale dell’esercito che raggiunse il grado di colonnello) nella cosiddetta “Guerra sucia”, cioè la repressione del dissenso di sinistra, durante gli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Lucia Giannini

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/