Tango Bond: Argentina pronta a pagare 1.33 miliardi di dollari

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STATI UNITI. New York. L’Argentina ha depositato in extremis presso la corte statunitense una nuova formula di pagamento verso quei creditori che si sono rivolti al tribunale di New York per avere indietro i dollari investiti nel debito argentino del 2002. Valore delle perdite dei creditori secondo la corte newyorchese di 1.33 miliardi di dollari. Il piano argentino prevede due ristrutturazioni con la scelta di più obbligazioni del valore pari a quanto hanno investito i creditori nel 2002 o attraverso titoli di sconto. Si tratta in verità della stessa proposta fatta nel 2010 che gli investitori hanno già rifiutato, creditori che pretendono l’immediato pagamento del debito da parte dello stato argentino. Secondo l’avvocato che segue la Repubblica Argentina, Jonathan Blackman: «La Repubblica è disposta a rispettare i termini di questa proposta non appena venga dato l’Ordine da parte del Tribunale, presentando un disegno di legge al Congresso che ne assicura la tempestiva attuazione».

Il deposito del progetto argentino è stato l’ultimo sviluppo nella lunga controversia del default di Buens Aires del valore di 100 miliardi dollari del debito sovrano nel 2002. Circa il 92 per cento delle sue obbligazioni sono state ristrutturate nel 2005 e nel 2010, con gli obbligazionisti ricevono 25 centesimi a 29 centesimi di dollaro. Ma un gruppo dio azionisti raggruppati in NML Capital Ltd e Aurelio Capital Management guidati da Eliott associati non hanno mai raggiunto l’accordo con l’Argentina.