Approvato accordo Ypf-Chevron

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ARGENTINA – Neuquen 29/08/2013. Il consiglio provinciale di Neuquén, Patagonia argentina, ha approvato con una larga maggioranza l’accordo raggiunto tra Ypf e Chevron per sfruttare le riserve di gas scisto presenti nel sito di Vaca Muerta, al termine di una giornata caratterizzata da feroci proteste al di fuori del palazzo dell’assemblea provinciale.

Gli oppositori dell’accordo proposto tra compagnia petrolifera governativa e la multinazionale statunitense Chevron si scontrati con la polizia per tutta la durata del voto del 28 agosto. Alla fine la proposta è stata approvata con 25 deputati a favore, due astenuti e otto assenti. I consiglieri dell’Unione dei Neuqinos, del Fronte dei lavoratori sinistro e di Popolo libero del Sud sono usciti dall’aula per manifestare la loro opposizione al provvedimento, ma i voti del Fronte della Vittoria, Movimento Popolare Neuquino e degli altri alleati di governo sono stati sufficienti per approvare il disegno di legge. La discussione prosegue articolo per articolo il 29 agosto per approvare la legge provinciale.Si stima che 5.000 persone, tra cui i deputati federali abbiano protestato contro le presunte clausole “segrete” del contratto Ypf – Chevron; gli indigeni Mapuche, inoltre, temono di veder occupate le loro terre senza alcuna compensazione o e di veder ignorati i loro luoghi sacri. Il palazzo provinciale di Neuquen era difeso da una cancellata e dalla polizia in tenuta anti-sommossa che ha dovuto fare ricorso a proiettili di gomma e gas lacrimogeni.
L’Argentina, a causa di politiche energetiche sbagliate nell’ultimo decennio, è diventata un importatore di prodotti petroliferi e raffinati per un cifra che oscilla tra i 6 e i 7 miliardi di dollari l’anno: un deficit che sommato al precedente disavanzo arriva a 10-12 miliardi di dollari all’anno. Il governo del presidente Cristina Fernandez sta cercando disperatamente di superare il “deficit di energia”, che condiziona le finanze del paese e il suo modello di sviluppo.