ARGENTINA. Il difficile turismo della Triplice Frontiera

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La città argentina di Puerto Iguazú, al confine a tre con Brasile e Paraguay, ha sostituito l’aeroporto internazionale Ezeiza di Buenos Aires come principale porta d’ingresso nel Paese sudamericano.

Molti viaggiatori affollano il posti di frontiera, fatto che ha messo in crisi il Consiglio per le migrazioni argentino: l’agenzia è stata colta di sorpresa dal grande flusso di turisti, nonostante la presenza adeguata di personale e di attrezzature ai posti di frontiera.

Le immagini di ritardi fino a due ore sono diventate virali sui social media e chi ha subito ritardi enormi nell’attraversare la frontiera smentisce quanto detto dall’agenzia argentina.

Puerto Iguazú gestisce il doppio dei viaggiatori rispetto a Ezeiza: «Siamo in alta stagione con un aumento esponenziale del traffico; attualmente abbiamo 31.000 ingressi giornalieri, il doppio di quelli di Ezeiza in pochissimi giorni», riporta MercoPress.

Attualmente al valico sono assegnati 113 ispettori di frontiera e la situazione argentina sarebbe migliore di quella registrata da brasiliani e paraguaiani, rispettivamente a Foz do Yguazu e Ciudad del Este.

Questo spostamento di viaggiatori ha spinto le imprese locali a chiedere una modifica delle regole di migrazione, che se invariate comportano gravi perdite per le imprese locali, che hanno fatto pressione per la creazione di un corridoio turistico attraverso la Triplice Frontiera.

Il Consiglio per lo Sviluppo Economico, Sociale e Ambientale di Puerto Iguazú, ha rispolverato un vecchio progetto che riguarda i requisiti d’entrata per i cittadini provenienti da Brasile e Paraguay.

Si ritiene che il 30% degli aspiranti viaggiatori sia scoraggiato dalle file di 4 o 5 ore alla dogana tra Brasile e Argentina. La città di Puerto Iguazú, in Argentina, è collegata alla città di Foz de Yguazu, in Brasile, attraverso il Ponte Internazionale Tancredo Neves, sul fiume Iguazu, e si trova a poco più di 20 chilometri da Ciudad del Este, che a sua volta è collegata alla città brasiliana attraverso il Ponte dell’Amicizia, sul fiume Paraná.

Tra Ciudad del Este e Foz de Yguazu il passaggio è libero fino a circa 60 chilometri dal confine, mentre per entrare in Argentina è necessario effettuare le procedure di immigrazione. La procedura può durare diverse ore.

Le dogane e la Gendarmeria dovrebbero essere mantenute, riportano le associazioni di categoria ma non come oggi, quando si deve fare la fila per 3-4 ore per venire a cena. L’idea era già stata sollevata tra il 2015 e il 2016, ma era stata rapidamente accantonata.

Maddalena Ingroia