
Il cantiere navale governativo argentino Tandanor ha completato le fondamenta in cemento su cui sorgerà il Comando Congiunto Antartico per la base navale integrata di Ushuaia, nella provincia della Terra del Fuoco, sottolineano i media di Buenos Aires.
Il Comando Congiunto Antartico (COCOANTAR) è un comando militare all’interno delle Forze Armate argentine responsabile della pianificazione, gestione ed esecuzione del supporto logistico e delle operazioni in Antartide. Ciò include il supporto alle attività scientifiche, la manutenzione di basi e rifugi e la garanzia del dispiegamento e della fornitura di personale e attrezzature. Il comando opera sotto la supervisione dello Stato Maggiore Congiunto delle Forze Armate ed è supervisionato dal Ministero della Difesa.
Secondo le dichiarazioni del presidente argentino Javier Milei rilasciate ad aprile, e in seguito alle visite di diversi alti ufficiali della difesa e della marina statunitense, il progetto fa parte di una collaborazione congiunta tra Argentina e Stati Uniti, volta a contenere l’influenza cinese nell’estremo Sud Atlantico e in Antartide, riporta MercoPress.
Il progetto congiunto presumibilmente significherebbe anche la fine di un’operazione simile, ma finanziata dalla Cina, in seguito ad accordi con Pechino, raggiunti segretamente dall’ex presidente Cristina Fernández e dal suo successore Alberto Fernández.
Ciò che ha sorpreso è anche la velocità con cui sono state costruite le fondamenta, dato che nella provincia della Terra del Fuoco, a luglio, vige un “divieto invernale” di tutte le attività di costruzione, in particolare quando acqua e altri elementi liquidi sono coinvolti nella presa del cemento, date le temperature estremamente rigide.
Alcuni gruppi nazionalisti lamentano che il raggiungimento di un accordo sull’Antartide con gli Stati Uniti, i cui dettagli non sono stati resi pubblici, significhi che l’Argentina stia abbandonando la sua “ambizione di sovranità antartica”. Accusano inoltre gli Stati Uniti di voler utilizzare la base navale integrata come punto di attracco per i sottomarini nucleari statunitensi.
Si dice che il capo del Comando meridionale degli Stati Uniti, l’ammiraglio Alvin Holsey, abbia visitato il cantiere e sottolineato quanto fosse importante per gli Stati Uniti espandere la propria influenza geostrategica nel continente antartico, “contestando la presenza di altre potenze che hanno ambizioni nella zona”.
Maddalena Ingroia
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