
Nel 2025, l’Argentina ha stabilito un nuovo record per la produzione di uranio. Secondo il Ministero dell’Economia, che ha diffuso questa informazione, lo scorso anno il Paese ha raggiunto una produzione record di biossido di uranio.
Il Ministero dell’Economia, guidato da Luis Caputo, ha annunciato che l’Argentina ha battuto il suo record di produzione di biossido di uranio nel 2025. Il biossido di uranio è il combustibile utilizzato nei reattori nucleari, il che lo rende fondamentale per lo sviluppo dell’energia nucleare, ed è ottenuto dal minerale uraninite. Secondo il Ministero, l’Argentina ha prodotto 190 tonnellate di biossido di uranio nel 2025, un record storico per l’azienda Dioxitek SA, riporta El Estrategico.
Questa azienda è infatti responsabile della produzione di questo componente chiave, utilizzato come combustibile nelle centrali nucleari argentine: Atucha I-II ed Embalse. Dioxitek è un’azienda statale dedicata alla produzione sia di biossido di uranio per le centrali nucleari che di cobalto-60 per usi medici e industriali. “L’energia nucleare dà potere all’Argentina”, hanno affermato funzionari del Ministero dell’Economia.
La produzione record di uranio arriva in un momento cruciale per il settore nucleare argentino, segnato dai progressi del Piano Nucleare Argentino, guidato da Demian Reidel, e dalla creazione della Segreteria per gli Affari Nucleari, sotto il Ministero dell’Economia. La strategia nucleare argentina, guidata da Federico Ramos Napoli (Segretario per gli Affari Nucleari), mira a razionalizzare il settore, correggere gli incentivi e garantire un ritorno sugli investimenti per il governo nazionale.
Il sistema nucleare argentino ha accumulato un significativo capitale umano e tecnologico negli ultimi anni, sebbene non abbia ancora sviluppato un modello di business adeguato. Per questo motivo, Ramos Napoli intende ridefinire l’attuale ruolo della Commissione Nazionale per l’Energia Atomica (CNEA), concentrando i suoi sforzi sulla ricerca, lo sviluppo e la creazione di prodotti e servizi tecnologici di alta qualità e valore aggiunto.
In quest’ottica, Buenos Aires ha celebrato la produzione record di biossido di uranio, più che sufficiente a soddisfare la domanda interna delle centrali nucleari argentine. Tuttavia, il piano del governo è di espandersi oltre il mercato locale, riconoscendo le opportunità per la produzione di esafluoruro di uranio, dato il limitato potenziale di esportazione del segmento del biossido di uranio. L’Argentina ha infatti firmato un Memorandum d’Intesa con Nano Nuclear, l’azienda statunitense interessata alle capacità tecnologiche locali.
Tra una produzione da record, riforme strutturali e una nuova strategia nucleare, il governo di Javier Milei mira a consolidare un ambiente nucleare attraente per gli investimenti e la creazione di nuovi progetti. Sotto questa amministrazione, l’Argentina mira a diventare un attore chiave nelle catene di approvvigionamento globali di tecnologia e combustibile nucleare, passando da laboratorio di alto livello a grande produttore.
Allo stesso tempo, il Piano Nucleare Argentino a lungo termine mira a posizionare strategicamente il Paese nel mercato dei piccoli reattori modulari. Con la chiusura di un periodo da record per il settore, il governo argentino punta a raggiungere entro il 2026 nuovi traguardi per l’energia nucleare, e in particolare per la produzione di uranio.
Maddalena Ingroia
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