Disgelo tra Doha e Riad?

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ARABIA SAUDITA – Riad 29/08/2014. Una delegazione saudita guidata dal ministro degli Esteri Saud al-Faisal, con il capo dell’intelligence Khalid Bin Bandar e ministro degli Interni il principe Mohammed Bin Nayef si è recata pochi giorni fa in Qatar per una breve visita.

L’Agenzia di stampa ufficiale SPA ha descritto la visita degli alti funzionari con le alte istituzioni del paese vicino come “fraterna”. La delagazione ha poi proseguir il loro viaggio nel vicino regno del Bahrain.
La visita in Qatar segue quella, avvenuta circa un mese fa, dell’emiro Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani che aveva visitato l’Arabia Saudita per dei colloqui con il re Abdullah bin Abdulaziz (nella foto), il primo tra i due leader arabi dopo la grande spaccatura occorsa all’inizio di quest’anno a causa del finanziamento, da parte del Qatar, ai Fratelli Musulmani del presidente egiziano Mohamed Mursi, poi rovesciato dai militari un anno fa.
L’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti invece hanno sostenuto politicamente ed economicamente Abdel Fattah al-Sisi, che ha guidato la situazione sino alla sua elezione a presidente dopo la messa al bando della Fratellanza. Nel mese di marzo l’Arabia Saudita, Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti avevano invitato il Qatar a ritrattare il loro appoggio ai Fratelli Musulmani spiegando che la decisione di appoggiare il presidente egiziano era una mossa utile “a proteggere la loro sicurezza e stabilità”, hanno detto in un comunicato diramato dalla Saudi Press Agency. I paesi del CCG, Consiglio di Cooperazione del Golfo, “hanno esercitato sforzi enormi per coinvolgere il Qatar a tutti i livelli e concordare una politica unitaria … per garantire la non-interferenza, diretta o indiretta, negli affari interni di uno Stato membro”, prosegue la nota.
Le nazioni hanno anche chiesto Qatar “di non sostenere alcun partito con l’obiettivo di minacciare la sicurezza e la stabilità dei membri del GCC,” ha poi aggiunto, citando le campagne mediatiche utilizzate a tale scopo.