Filippini cacciati da Riad

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ARABIA SAUDITA – Riad. 03/07/14. Il Philippine Overseas Labour Office a Riyad (POLO-Riyadh) afferma che è stato costretto ad trasferirsi dal quartiere diplomatico della capitale a causa delle violenza durante le proteste in cui si chiedeva l’amnistia per i lavoratori clandestini, ovvero arrivati in Arabia Saudita sprovvisti di documenti di identificazione. 

L’Ambasciata filippina non ha ufficialmente dato una spiegazione del suo cambio di indirizzo. Ma secondo Arab News una fonte avrebbe parlato di “spiacevoli incidenti” durante la repressione dello scorso anno sui lavoratori stranieri clandestini. 

La scelta dell’Arabia Saudita di debellare il lavoro clandestino con retate e rimpatrio obbligatorio dei lavoratori clandestini ha registrato un calo delle presenze in Arabia Saudita di circa 1 milione di persone tra aprile e novembre. Dopo la scadenza, le autorità hanno effettuato retate di massa per trovare rimanenti residenti illegali, la maggior parte dei quali non avevano i documenti d’identità necessari per tornare a casa. 

Forse migliaia sono stati detenuti nei centri di detenzione prima di essere rimpatriati e la repressione ha portato a diverse proteste. 

Almeno tre persone sono morte durante le violenze, tra cui un uomo etiope che è stato colpito dalla polizia. 

I Filippini costituiscono una percentuale significativa di stranieri presenti in Arabia Saudita circa 10 milioni e per lo più lavorano in ruoli a bassa retribuzione come addetti alle pulizie e cameriere. 

Arab News ha detto che un incidente è scoppiato presso l’ufficio POLO-Riyadh quando un gruppo di filippini privi di documenti ha iniziato un sit-in in segno di protesta per la mancanza di aiuto. 

«Avevano paura perché erano senza documenti nessuno li ha aiutati. Alla fine è andato all’ambasciata e si sono accampati all’interno dei suoi locali», avrebbe raccontato una fonte al giornale. 

I funzionari dell’ambasciata hanno chiamato la polizia quando hanno visto che i lavoratori non lasciavano l’edificio. 

Sempre secondo la fonte ci sono state diverse lamentele da parte di altri residenti all’interno del quartiere diplomatico sulla violenza.