Ansar Allah colpevole di atrocità

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YEMEN – Sana’a 09/07/2014. Le autorità yemenite il 9 luglio hanno accusato Ansar Allah, gruppo ribelle al-Houthi, di aver commesso atrocità nella città settentrionale di Amran, vicina alla capitale. Ansar Allah «ha preso d’assalto la sede della 310° Brigata Corazzata, saccheggiando armi e attrezzature e uccidendo soldati e ufficiali», ha detto il Comitato supremo per la sicurezza dello Yemen, ripreso dall’agenzia statale Saba. 

 

Ansar Allah avrebbe anche preso il controllo della sede municipale della città. Secondo il comitato, Ansar Allah ha violato la tregua stipulata per concedere all’esercito di ritirarsi dalla città.  Ma i ribelli «non hanno rispettato l’accordo e hanno attaccato la sede della brigata, commettendo atrocità terribili», si legge nel comunicato. 

Il comitato di sicurezza ritiene responsabili le forze ribelli della sicurezza del comandante della brigata corazzata, il generale Hamid Al Qushaibi, e «tutti i soldati e gli ufficiali» catturati. 

I ribelli avrebbero arrestato anche i sostenitori del partito islamista Al Islah, i cui uomini armati hanno combattuto a fianco dell’esercito. Amran, a 50 chilometri a nord di Sana’a, da febbraio 2014 è stata teatro di scontri tra truppe regolari e ribelli di al-Houthi, così come tra diverse tribù. 

Secondo la Mezzaluna Rossa, sarebbero circa 120mila i profughi dopo la caduta della l’8 luglio. Prendendo Amran, i ribelli hanno fatto un grande passo avanti verso la capitale, minacciando il governo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.