L’Amniyat accusa il Pachistan

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AFGHANISTAN – Kabul 25/03/2014. L’intelligence afgana, l’Amniyat (Acronimo inglese Nds per National Directorate of Security) ha accusato i servizi segreti pachistani dell’ attacco all’hotel Serena a Kabul, avvenuto il 20 marzo.

L’Amniyat ha affermato il 24 marzi che, sulla base delle prime indagini e dei reperti, che i servizi segreti pakistani sono coinvolti nell’attacco , riporta l’agenzia Khaama press.
«Le indagini preliminari rivelano che le tattiche utilizzate in questo attacco sono totalmente nuove per l’Afghanistan e informazioni di intelligence, raccolte dal Nds suggeriscono che sono coinvolte agenzie regionali di intelligence che hanno una lunga storia nella realizzazione di questo tipo di attacchi», si legge in un comunicato del Nds.
Nella dichiarazione si legge inoltre che alcuni cittadini stranieri, legati ai servizi segreti, erano stati visti al Serena nei giorni precedenti l’attacco scattare foto agli impianti dell’hotel.
«Lavoratori dell’hotel avevano avuto continui contatti con le agenzie di intelligence straniere: un membro del personale, che aveva simili legami ed era ben a conoscenza delle misure di sicurezza dell’hotel, ha lasciato il suo lavoro e l’Afghanistan una settimana prima di questo attacco» si legge nel comunicato del Nds. Nove guardie private della Shield Security sono state arrestate, compreso il direttore della società, con l’accusa di aver favorito l’attacco, riporta Tolo News. L’Amniyat ha anche messo in dubbio la partecipazione dei talebani, adducendo che ci fossero delle discrepanze tra quanto rivendicato dei talebani e quanto realmente accaduto all’interno dell’hotel. Per l’Amniyat «i talebani hanno rivendicato la responsabilità dell’attacco in un modo che contraddice la realtà dei fatti. I talebani hanno rivendicato nella loro dichiarazione ai media che i loro uomini hanno fatto esplodere il cancello principale del Serena Hotel, che sono entrati nell’hotel con esplosivi, lanciagranate, Rpg e mitragliatrici pesanti. Le forze di sicurezza afgane hanno però scoperto che sono state utilizzate solo delle pistole».
Secondo l’Amniyat, gli aggressori avevano nascosto delle pistole di piccole dimensioni nelle scarpe, fatto senza precedenti in Afghanistan, riuscendo così a ingannare gli uomini posti di guardia e i rilevatori all’entrata dell’hotel». Si legge poi che i servizi d’intelligence di Kabul stanno «studiando come i terroristi possano essere entrati armati nella struttura fortemente protetta o se le armi siano state consegnate all’interno dell’hotel». Il 25 marzo, il ministero degli Affari esteri pachistano, ha rigettato le accuse afgane, lanciate anche dal presidente Karzai. Tasneem Aslam, portavoce del ministero, ha fatto notare, riporta l’agenzia Dawn, che tra i feriti c’è anche cittadini pachistano.