Spiata anche Amnesty

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REGNO UNITO – Londra 02/07/2015. Il Gchq britannico ha spiato Amnesty International.

«È scandaloso che quanto viene imputato a governi dispotici si sia verificato sul suolo britannico, fatto dal governo britannico» ha detto Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International, in un comunicato stampa il 1 luglio.
Ha aggiunto, poi, che i difensori e le vittime di violazioni dei diritti umani non crederanno più nella riservatezza della loro corrispondenza con Amnesty International, se tali comunicazioni «rischiano di finire nelle mani dei governi».
«La rivelazione che il governo britannico avrebbe spiato Amnesty International mette in luce l’inadeguatezza nella legislazione sulla sorveglianza del Regno Unito», ha sottolineato Shetty.
Amnesty International ha lanciato una campagna per la riforma della legge in materia inserendo la richiesta dell’autorizzazione giudiziaria e la supervisione dell’uso delle intercettazioni dei servizi segreti britannici, e un’altra per un’inchiesta sullo spionaggio del governo britannico sui gruppi per i diritti umani.
Ad aprile, infatti, Amnesty International e altri gruppi per i diritti umani hanno presentato una denuncia congiunta contro il governo del Regno Unito per il suo programma di sorveglianza di massa.
La causa sostiene che la legge del Regno Unito per l’intercettazione delle comunicazioni da parte dei servizi segreti del Regno Unito e le pratiche di condivisione dei dati di tali agenzie con gli Stati Uniti violano i diritti umani previsti nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo.