AMBIENTE. È terminata l’era della benzina rossa al piombo

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L‘era della benzina con piombo è ufficialmente finita, ha annunciato il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), eliminando una grave minaccia alla salute umana e planetaria.

Come riporta il Guardian, l’Algeria, che era rimasta l’ultima nazione a venderla nei distributori, ha smesso a luglio.

Gli esperti dell’ONU hanno definito l’uso del carburante, iniziato nel 1922, una «catastrofe per l’ambiente e la salute pubblica».

Negli anni ’70, quasi tutta la benzina prodotta nel mondo conteneva piombo.

Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, ha detto che l’eliminazione totale della benzina con il piombo «è una storia internazionale di successo. In questo modo si sono evitate oltre un milione di morti premature all’anno per malattie cardiache, infarti e tumori e si sono protetti i bambini i cui cervelli sono più danneggiati dal piombo».

Il combustibile ha contaminato l’aria, la polvere, il suolo, l’acqua potabile e le colture alimentari per la maggior parte di un secolo, causando malattie cardiache, ictus e cancro. È di particolare preoccupazione per i bambini, poiché danneggia il loro cervello in via di sviluppo e la loro capacità di apprendimento.

Pericolosa e mortale quanto il vaiolo, la benzina con il piombo, chiamata anche «benzina rossa» è stata gradualmente messa al bando nei Paesi industrializzati verso la fine degli anni Ottanta del secolo scorso, dopo che gli scienziati avevano portato prove inoppugnabili dei danni causati dal piombo contenuto nella benzina all’ambiente e alla salute umana.

Si è passati alla «benzina verde» che al posto del piombo all’inizio conteneva benzene. Il nome «verde» induce a pensare che sia più «ecologica», ma in realtà è solo il colore che si aggiungeva per distinguerla dalla «rossa», colorazione che è stata abolita nel 2012.

«Il successo dell’applicazione del divieto della benzina con piombo è un’enorme pietra miliare per la salute globale e il nostro ambiente», ha detto Inger Andersen, direttore esecutivo del programma ambientale delle Nazioni Unite.

Andersen ha inoltre aggiunto: «Superando un secolo di morti e malattie che hanno colpito centinaia di milioni di persone e degradato l’ambiente in tutto il mondo, siamo rinvigoriti per cambiare in meglio la traiettoria dell’umanità attraverso una transizione accelerata verso veicoli puliti e mobilità elettrica».

Salvatore Nicoletta