ALGERIA. MSF lancia l’allarme sulle espulsioni di migranti dall’Algeria verso il Niger 

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Uomini, donne e bambini abbandonati nel deserto al confine tra Algeria e Niger. 

È su questa situazione che Medici Senza Frontiere richiama l’attenzione. Secondo l’organizzazione, Algeri continua ad espellere con la forza, senza preventivi procedimenti giudiziari, migranti che il Paese non vuole vedere sul proprio territorio.

Quest’anno, 4.370 migranti sono stati portati dall’Algeria in Niger sotto costrizione. Mentre nel 2019 sono stati circa 29.888 deportati secondo MSF, nel 2020 poco più di 23.000 migranti sono arrivati nella piccola città di Assamaka, situata nel deserto al confine tra Algeria e Niger, riporta Dw

Un numero che resta alto visto che il confine è stato ufficialmente chiuso da marzo 2020 a causa della pandemia. Tra gli espulsi c’erano feriti, donne incinte e persone che vivevano in Algeria da anni e lì si stavano costruendo la loro vita.

Le testimonianze rivelano casi di violenza, inclusa la tortura. I migranti raccontano anche di come sono stati arrestati dalla polizia, detenuti per giorni, settimane o mesi e infine costretti dalle guardie di sicurezza algerine a salire a bordo di autobus o camion che li portavano in mezzo al deserto tra l’Algeria e il Niger dove venivano spesso abbandonati di notte.

Redazione