Economia algerina in panne

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ALGERIA – Algeri 08/08/2013. L’economia algerina vive grandi difficoltà, riporta il quotidianmo as Safir.

L’economia difficilmente supera una crescita annua del 2%. L’Algeria ha un’economia ridicola, dice as Safir, è un magazzino per le merci importate che sono costantemente in aumento, tra i sospetti che circondano i proventi del petrolio, e in particolare delle esportazioni di gas. Secondo il Consiglio economico e sociale nazionale (Cnes ), l’eccedenza generale della bilancia dei pagamenti ha raggiunto i 12 miliardi dollari nel 2012, dopo essere stata pari a 19,9 miliardi dollari nel 2011. L’avanzo 2012 è stato raggiunto a causa di circostanze idonee che hanno fornito ricavi significativi delle esportazioni nel mercato del petrolio, secondo il Consiglio. Inoltre, il saldo dei servizi ha registrato un deficit che ha superato 4.000 milioni di dollari nel 2012, ed è stato influenzato da un aumento dei trasferimenti della Corporation Sonatrach (Società Nazionale per l’esplorazione, produzione, trasporto, trasformazione e vendita di idrocarburi), in aggiunta alla riduzione degli investimenti esteri diretti a 1,7 miliardi di dollari (1,5 miliardi dollari secondo la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, Cnuced ). Il risultato finanziario generaleha fatto registrare un deficit pesantev nel 2012. Gli ultimi dati emessi dalla banca commerciale e annunciati dal Dipartimento delle dogane algerino nel primi cinque mesi del 2013, confermano questa tendenza, fatto che ha spinto il governatore della Banca Centrale d’Algeria a ribadire le preoccupazioni in materia di delicatezza della bilancia dei pagamenti: “L’economia algerina si trova ad affrontare uno shock simile a quello del 2009, intensificato dall’enorme diminuzione del saldo dei pagamenti dovuti al calo dei proventi del petrolio”. Secondo il sito web Maghreb Emergent, il calo dei prezzi del petrolio greggio e nella quantità delle esportazioni ha portato alla diminuzione dei proventi del petrolio algerino di oltre 3 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2013. Semplicemente, il surplus della bilancia dei pagamenti, che ancora superava i 4.000 milioni di dollari nel primo trimestre del 2012, si è esaurito. Secondo il governatore della Banca centrale: “Questa situazione è insostenibile e costituisce una seria minaccia per i conti esteri.” Sembra che il 2012 abbia suonato l’allarmedell’impoverimento del paese entro un decennio o poco più. Un rapporto pubblicato all’inizio del 2013, e preparato da esperti algerini, ha chiarito che le riserve di liquidità del Paese “inizieranno il declino all’inizio del 2016, e sono a rischio di esaurirsi entro il 2024. Di conseguenza, dovremmo prendere in prestito denaro a tale data per finanziare il nostro deficit commerciale”. Questo scenario sembra ottimista, afferma as Safir, rispetto ai risultati dei primi cinque mesi del 2013.