Algeria. Duro colpo per Aqim

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ALGERIA – Algeri. Le forze di sicurezza algerine, il 2 gennaio, hanno ucciso due radicali islamici nella parte orientale della capitale, nei pressi di dove ne erano stati uccisi sette il giorno prima.

L’agenzia di stampa ufficiale Aps riferisce che militari dell’esercito durante un’operazione hanno ucciso i due guerriglieri nella regione di Boumerdes, a 70 chilometri ad est di Algeri. L’Algeria sta combattendo una battaglia ormai da anni con al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqim), che utilizza la Cabilia, vicino a Boumerdes, come suo quartier generale. Il ministero della Difesa harilasciato una dichiarazione annunciando che sette ribelli erano stati uccisi e che erano state recuperate armi, munizioni e medicine. Negli ultimi anni, Aqim è diventata famosa per le sua azioni nella regione del Sahel: sequestri di persona e controllo di parti del nord del Mali, al confine con l’Algeria. Il governo algerino ha fatto sapere che i contatti diplomatici per liberare alcuni algerini, presi in ostaggio nel mese di aprile da un altro gruppo radicale islamico nel nord del Mali, continuano. Il portavoce del ministero Amar Belani ha detto ad Aps che i contatti «con vari canali» sono ancora in corso.

Belani non ha voluto commentare un video che mostra due dei diplomatici rapiti che chiedono al presidente Abdelaziz Bouteflika di «rispondere alle esigenze di” rapitori “in modo da poter tornare sani e salvi». L’autenticità del video, datata novembre 2012 e rilasciato dall’agenzia mauritana alakhbar.info, non è stata confermata. Il caso riguarda sette diplomatici prelevati dal consolato algerino a Gao, in Mali, il 5 aprile 2012, dal Movimento per l’unità e la Jihad in Africa occidentale (Mujao), uno dei due gruppi radicali che controllano il nord. Tre sono stati liberati nel mese di luglio 2012. L’esecuzione di uno defili ostaggi a settembre 2012 non è stata ufficialmente confermata.