Aiuti Badea per Bangui

58

REPUBBLICA CENTRAFRICANA – Bangui. Dopo diversi anni di lotte alla frontiera settentrionale con i vicini Ciad e Sudan e di difficoltà economiche, la Repubblica Centrafricana cerca di risalire la china e di sviluppare la propria produzione agricola. Da diverso tempo, la popolazione centrafricana patisce la fame legata ad un disastroso sviluppo delle proprie infrastrutture agricole.

Per tale motivo, la Banca araba per lo sviluppo economico in Africa (Badea) è andata in soccorso al paese africano. Il 21 novembre scorso il Ministro di Stato per la pianificazione e l’economia, Abdou Karim Mékassoua, e il direttore generale della Badea, Abdelaziz Khelef, hanno firmato a Bangui un accordo per un prestito di 5 miliardi di Cfa (circa 1,5 millioni di euro).

Secondo quanto indicato da fonti governative centrafricane, il prestito servirà essenzialmente per lo sviluppo delle aree rurali di Bambani (centro del Paese, circa 400km a nord di Bangui), di Sibut (180km a nord di Bangui) e delle zone periferiche della capitale. L’obiettivo principale è quello di lottare contro la povertà e la fame.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro Mékassoua al momento della firma, l’accordo permetterà la realizzazione di progetti miranti alla «sicurezza alimentare e all’incremento degli introiti delle popolazioni rurali al fine di facilitare poi la creazione di impiego e la ridistribuzione dei proventi nelle zone mirate».

Secondo il Direttore Generale della Badea, la realizzazione dei progetti «faciliterà inoltre l’accesso alle scuole e all’insegnamento alle bambine e ai bambini e migliorerà la copertura sanitaria delle popolazioni al fine di rafforzare le loro capacità di produzione».