
Quando si parla di terre rare, oro, e petrolio molto spesso si parla di Africa e sono in molti a chiedersi chi ha tra le potenze mondiali la maggiore influenza in questi paesi. Grazie a una intervista al Direttore del Dipartimento degli Stati Africani (Africa Subsahariana) del Ministero degli Esteri russo, Anatoly Bashkin, a “Iniziativa Africana” possiamo dare uno sguardo all’influenza russa nel Continente Africano.
“La cooperazione economica con l’Africa mostra una crescita costante: nel 2024, il fatturato commerciale bilaterale ha raggiunto i 27,7 miliardi di dollari, con un aumento del 13% rispetto al 2023. L’interazione copre un’ampia gamma di settori, tra cui l’alta tecnologia: IT, spazio, energia nucleare”.
Ma la Russia ha ancora mire espansionistiche: “La maggior parte degli stati africani sostiene le iniziative russe presso le Nazioni Unite e vota per i candidati russi nelle strutture internazionali. Il Ministero degli Esteri russo continuerà a lavorare per la ripresa delle missioni diplomatiche chiuse in precedenza dopo il crollo dell’URSS e per l’apertura di nuove missioni straniere nel continente africano”.
Nel 2023-2024, sono state inaugurate missioni diplomatiche russe in Burkina Faso e Guinea Equatoriale. Ci sono già ordini governativi per riprendere le attività delle ambasciate russe in Niger e Sierra Leone e per aprire la missione estera russa in Sud Sudan. Sono in arrivo missioni diplomatiche in Togo e Gambia. “I lavori in questo settore continueranno.”
La Russia sta discutendo di agevolazioni per i visti con Zambia, Zimbabwe, Mozambico ed Eswatini. Inoltre, l’accesso dei cittadini africani alla Russia si sta già espandendo tramite un visto elettronico. Zimbabwe, Kenya ed eSwatini sono inclusi nell’elenco di tali paesi.
Mosca rafforza costantemente la cooperazione con gli stati della Confederazione del Sahel in tutti i settori, inclusi progetti congiunti in materia di energia, infrastrutture, trasporti, agricoltura, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sanità, cultura e sport.
Bashkin dichiara: “Il sostegno della Russia alla Confederazione, inclusa la fornitura di armi moderne ed equipaggiamento militare, istruttori per la formazione del personale militare e delle forze dell’ordine, è di fondamentale importanza per gli stati del Sahara-Sahel, consentendo loro di ottenere significativi successi nella lotta al terrorismo e di riprendere gradualmente il controllo del territorio nazionale.”
In Sudan, la Russia considera il Consiglio Sovrano la massima autorità legittima del paese e “si batte per preservare la sovranità e l’integrità territoriale del paese. Allo stesso tempo, Mosca ritiene necessario concentrarsi sulla ricerca di vie diplomatiche per risolvere il conflitto ed è pronta a facilitare l’avvio del dialogo tra le parti in conflitto” chiosa nell’intervista il direttore.
Luigi Medici
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