AFGHANISTAN. Washington riduce la presenza militare: solo 2.500 soldati

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L’esercito statunitense ha raggiunto il suo obiettivo di ridurre il numero di truppe in Afghanistan e in Iraq a 2.500 in ogni paese. La riduzione in Afghanistan «porta le forze statunitensi nel Paese ai livelli più bassi dal 2001», ha detto il Segretario della Difesa in carica Chris Miller in un comunicato stampa.

Dell’Afghanistan, Miller ha detto: «Con una forza di 2.500 uomini, i comandanti hanno ciò di cui hanno bisogno per mantenere l’America, il nostro popolo e i nostri interessi al sicuro (…) Lavorando a fianco dei nostri alleati e partner della Nato, gli Stati Uniti continueranno ad eseguire sia la nostra missione antiterrorismo sia la missione di addestramento, consulenza e assistenza a sostegno delle forze di sicurezza afghane che lavorano per assicurare la pace nel loro paese. La continuazione di queste due missioni complementari cerca di assicurare che l’Afghanistan non sia mai più usato per dare rifugio a coloro che cercano di arrecare danno agli Stati Uniti d’America», riporta Military Times.

In Iraq, «abbiamo a lungo previsto che il livello di forza necessaria per sostenere la lotta dell’Iraq contro l’ISIS sarebbe diminuito con il miglioramento della capacità dell’Iraq di gestire la minaccia dell’ISIS», ha detto Miller. «La nostra capacità di ridurre i livelli di forza è la prova di un reale progresso. La riduzione delle forze in Iraq è coerente con la transizione dell’Operazione Inherent Resolve dalle principali operazioni di combattimento e non equivale a un cambiamento nella politica degli Stati Uniti», ha detto Miller. «Le forze degli Stati Uniti e della Coalizione rimangono in Iraq per assicurare la sconfitta duratura dell’ISIS. Il governo dell’Iraq e il governo degli Stati Uniti concordano sul fatto che Isis rimane una minaccia e che la presenza degli Stati Uniti e della Coalizione rimane vitale».

Ad oggi, ci sono stati più di 2.400 morti e più di 20.000 feriti a sostegno delle operazioni in Afghanistan dall’11 settembre 2001 e più di 4.500 morti e più di 32.000 feriti a sostegno delle operazioni in Iraq, secondo le statistiche del Pentagono. Il presidente eletto Joe Biden, che ha sostenuto il mantenimento di una piccola forza antiterrorismo in Afghanistan per garantire che gruppi estremisti come al-Qaeda non siano in grado di lanciare attacchi contro gli Stati Uniti, si trova ad affrontare una serie di questioni irrisolte sull’Afghanistan. Una è come e se procedere con ulteriori tagli alle truppe.

Nelle ultime settimane i militari si sono dati da fare per far uscire dal Paese più di 1.500 soldati. Su ordine di Trump, i comandanti hanno anche tagliato i livelli delle truppe statunitensi in Iraq a 2.500 da circa 3.000 unità nello stesso periodo. La decisione dell’Afghanistan è stata vista da alcuni come un inutile complicazione del processo decisionale dell’amministrazione entrante.

Antonio Albanese