AFGHANISTAN. Teheran riprende l’export di petrolio verso l’Emirato Islamico

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L’Iran ha riavviato le esportazioni di carburante in Afghanistan pochi giorni fa, a seguito di una richiesta del nascente governo talebano. I talebani si sentono autorizzati dal ritiro degli Stati Uniti dall’Afghanistan a comprare più apertamente il petrolio iraniano sanzionato da Washington, ha riferito a Reuters il 23 agosto un funzionario iraniano.

Il prezzo della benzina in Afghanistan ha raggiunto i 900 dollari a tonnellata, nel caos afgano, per contrastare l’impennata dei prezzi, i talebani, sunniti, a quanto pare, hanno chiesto all’Iran sciita di tenere le frontiere aperte per i commercianti. L’Emirato Islamico di Afghanistan avrebbe mandato messaggi all’Iran dicendo: “Potete continuare le esportazioni di prodotti petroliferi”, riporta Reuters, citando l’Unione degli esportatori di petrolio, gas e prodotti petrolchimici dell’Iran.

I talebani, riporta BneIntelligence, hanno inviato messaggi sia ai commercianti iraniani che a una camera di commercio iraniana, che ha stretti legami con il governo. Successivamente, l’Amministrazione doganale della Repubblica Islamica dell’Iran ha messo fine al divieto di esportazione di carburante in Afghanistan. Era stato introdotto il 6 agosto a causa delle ansie dell’Iran sulla sicurezza del commercio nel paese. Queste preoccupazioni sono state attenuate dall’atteggiamento tenuto fino ad ora dai talebani.

Da quando gli Stati Uniti sotto la precedente amministrazione Trump hanno introdotto una sanzione contro Teheran che blocca le esportazioni di carburante, l’Iran si è rivolto al mercato grigio e nero dei prodotti petroliferi, parte del quale ha coinvolto il trasporto di carburante ai vicini, tra cui l’Afghanistan.

Le principali esportazioni iraniane verso l’Afghanistan sono infatti la benzina e il gasolio. L’Iran ha esportato circa 400.000 tonnellate di carburante verso il suo vicino da maggio 2020 a maggio 2021, secondo PetroView, piattaforma iraniana di ricerca e consulenza su petrolio e gas.

I flussi di carburante iraniano sono stati vitali per l’Afghanistan negli ultimi anni, secondo i commercianti e un rapporto del governo afgano, ripreso da Reuters. Tra marzo 2020 e marzo 2021, l’Iran ha rappresentato 367 milioni di dollari di importazioni, per lo più di carburante, secondo il rapporto compilato dal ministero delle finanze afghano, dalle camere di commercio e dai dati delle imprese private: più di 1 milione di tonnellate all’anno, o più di 20.000 barili al giorno, di carburante iraniano va in Afghanistan.

L’Afghanistan non ha un’industria petrolifera sviluppata. Si limita a sei mini-raffinerie che producono solo alcune migliaia di barili al giorno di prodotti raffinati ciascuna da petrolio leggero proveniente dal Turkmenistan.

Tommaso Dal Passo