Afghanistan: tassa di ritiro e ritorsione

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USA – Washington 24/7/13. Il Congresso degli Stati Uniti ha minacciato di tagliare gli aiuti esteri per l’Afghanistan il 23 luglio, se il governo afgano intenderà procedere con l’imposizione di una tassa di uscita per le apparecchiature militari americane, le scorte di cibo, e altro materiale quando le truppe della coalizione si ritireranno dal paese, stando all’Ap. In particolare, minaccia di trattenere 5 dollari in aiuti per l’estero per ogni dollaro di spesa imposta dalla tassa, che ammonterebbe ad un totale di circa 70 milioni di dollari. 

Accanto alle ritorsioni economiche, il ritiro della presenza statunitense nel Paese è già iniziato anche nel settore dell’intelligence.

Secondo il Washington Post, la Cia ha iniziato a chiudere le sue basi clandestine in Afghanistan, segnando la fine dell’interesse per  la regione e spostando l’attenzione verso altri focolai di crisi in tutto il mondo. Funzionari Cia hanno descritto le chiusure come passi preliminari in un piano di dimezzamento del numero di basi Cia nel Paese nel corso dei prossimi due anni. Hanno anche sottolineato, però, che l’Agenzia intende mantenere la propria presenza in maniera significativa nel paese, creando una delle più grandi stazioni nel mondo, oltre a mantenere una flotta di droni armati per pattugliare la zona tribale del Pakistan.