AFGHANISTAN. Pechino offre cooperazione economica e di sicurezza

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L’Agenzia di stampa ufficiale cinese, Xinhua, ha riferito che i ministri degli Esteri di Cina, Afghanistan e Pakistan si sono incontrati il 3 giugno in videoconferenza, concordando «il ritiro ordinato e responsabile delle truppe straniere dall’Afghanistan, in modo da prevenire il deterioramento della situazione della sicurezza nel paese e il ritorno delle forze terroristiche».

Durante l’incontro il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, l’afghano, Mohammad Haneef Atmar, e il pakistano, Shah Mahmood Qureshi, «hanno sottolineato la necessità di vietare a qualsiasi organizzazione, o individuo terroristico, di utilizzare i propri territori per intraprendere attività criminali contro altri paesi».

La Cina starebbe quindi sollecitando una maggior sicurezza e cooperazione economica con l’Afghanistan, sforzandosi di rafforzare la sua influenza nella regione, mentre gli USA e i suoi alleati starebbero mettendo a punto gli ultimi dettagli per il ritiro delle loro forze militari dal paese.

Wang Yi sostiene che i tre paesi debbano «rafforzare la comunicazione e la cooperazione per il bene degli interessi dell’Afghanistan e dei paesi vicini. La sicurezza e la stabilità dell’Afghanistan e della regione stanno affrontando nuove sfide, con l’accelerazione del ritiro delle truppe straniere dal territorio afghano, l’impatto sul processo di pace e riconciliazione nel paese e l’aumento della frequenza dei conflitti armati e delle attività terroristiche».

Per molti anni la Cina ha risentito della presenza americana e delle forze alleate in Afghanistan, ed è diffidente sul fatto che il paese possa diventare un rifugio per i ribelli che potrebbero minacciare la sicurezza nella regione dello Xinjiang, che condivide uno stretto confine con l’Afghanistan.

Pechino ha cercato di investire in risorse afghane, rame in particolare, ma i continui scontri tra il governo, i talebani e altri gruppi hanno messo in stand-by questi progetti, e ha tentato di rafforzare i legami già stretti con il Pakistan, attraverso la sua iniziativa Belt and Road. La debolezza economica del paese e i problemi di sicurezza hanno però smussato il successo di tale iniziativa.

Le truppe americane si stanno avvicinano sempre di più alla fine della loro “guerra più lunga”, ritirando gli ultimi 2.500-3.500 soldati, insieme ai 7.000 delle forze alleate della NATO. La data ultima per il ritiro è fissata per l’11 settembre 2021. Questa scadenza, apparentemente lontana, sta generando timori di un aumento del caos in un paese già profondamente insicuro.

Coraline Gangai