Amx contro Khaibar

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AFGHANISTAN – Herat, 21/05/2014. «È una vera e propria “controffensiva di primavera” quella che l’esercito e le forze di polizia afghane, con il supporto del contingente italiano, stanno conducendo da giorni nella regione ovest dell’Afghanistan». Ha dichiarato il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, a margine dell’incontro a Herat con il generale statunitense John K. Mc Mullen, capo delle forze aeree della Nato in Afghanistan.

Un potente ripetitore per le comunicazioni radio dei talebani è stato distrutto il 19 maggio da due caccia Amx italiani levatisi in volo dall’aeroporto militare di Herat e diretti sopra le alture del distretto di Bakwa. L’esatta posizione del ripetitore, individuato dall’intelligence del Regional Command West, era stata confermata dalle immagini ad alta definizione “catturate” dai droni “Predator B”.
Da giorni inoltre le forze di sicurezza afghane sono concentrate nel distretto di Shindand dove stanno conducendo una serie di operazioni volte a garantire la libertà di movimento lungo le principali vie di comunicazione e a contrastare la presenza di pericolosi esponenti dell’insorgenza talebana presenti nell’area.
«L’azione congiunta di ieri è una risposta del legittimo governo afghano e di ISAF alla stagione dei combattimenti annunciata dai talebani», ha detto il generale Scopigno riferendosi alla strategia utilizzata dall’insorgenza, ancora una volta orientata verso azioni dal forte impatto mediatico ed emotivo particolarmente concentrate contro le forze di sicurezza locali, soprattutto ora che si avvicina la data del ballottaggio per l’elezione del nuovo successore del presidente Karzai.
Come avevano preannunciato l’offensiva di primavera, denominata Khaibar, continua, anche se fortemente rallentata e contenuta in tutto il paese delle forze di sicurezza locali con il supporto di ISAF. I tentativi nei giorni scorsi non si sono fatti attendere: due razzi sono stati lanciati contro verso l’aeroporto internazionale di Kabul, ma sono state prese di mira anche la base USA di Bagram e il Dipartimento di Giustizia di Jalalabd; il vice Ministro per la Cultura e l’Informazione è invece fortunatamente sfuggito ad un attentato.