AFGHANISTAN. I SAS inglesi daranno la caccia a Daesh, con i Talebani

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Secondo i media britannici, 40 membri dello Special Air Service, Sas, e dello Special Boat Service, Sbs, hanno chiesto di rimanere in Afghanistan per vendicare la morte dei 13 marines americani uccisi in un attentato suicida all’aeroporto di Kabul in Afghanistan, appartamenti allo 24th Marine Expeditionary Force. C’è un forte legame tra le due unità, soprattutto con l’Sbs che recluta in gran parte dei suoi uomini dai Royal Marines. Il Sas intende stabilire una base vicino alla zona di confine tra Afghanistan e Pakistan per condurre attacchi sotto copertura contro Isis Khorasan.

A causa del controllo dei talebani sull’Afghanistan, fonti della difesa dicono che il Sas avrà bisogno della sua approvazione per operare nel paese. Lo Stato Islamico in Khorasan, con base nell’Afghanistan orientale, ha rivendicato l’attentato che ha ucciso 170 persone. Daesh ha detto che l’istishhadi Abdul Rehman Al-Loghri aveva preso di mira «traduttori e collaboratori dell’esercito americano». Attraverso un tweet del loro portavoce, Zabihullah Mujahid, i talebani hanno condannato l’attacco, dicendo che «la spirale del male sarà rigorosamente fermata», riporta Asia Times.

La base della squadra Sas sarà utilizzata dall’Sbs della Royal Navy, dalla Delta Force dell’Us Army e dagli Us Navy Seals. Tutte le truppe saranno supportate da droni e da aerei d’assalto statunitensi e forse britannici, con fonti della difesa che sostengono che i talebani daranno loro l’approvazione per operare in Afghanistan.

Le forze speciali britanniche e statunitensi saranno organizzate in modo simile alla “Task Force Black” che operava durante la guerra in Iraq. La TF-88 aveva il compito principale di dare la caccia ai membri di Al-Qaeda che operavano in Iraq. Gli alti comandi inglesi hanno anche ammesso la possibilità che la task force lavori a fianco dei talebani, forse la Badri 313, per affrontare Daesh. Nel frattempo, l’MI6 starebbe tenendo colloqui segreti con i Talebani, in cui i britannici avrebbero affermato che la guerra è finita per quanto riguarda il Regno Unito, a condizione che non diano rifugio a nessun terrorista, riporta The Sun.

Ai leader talebani è stato anche detto che il Regno Unito sarebbe disposto a riaprire l’ambasciata a Kabul e a fornire assistenza al nuovo governo a condizione che non ci siano più violazioni dei diritti umani.

Graziella Giangiulio