Ucciso il governatore di Lowgar

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AFGHANISTAN – Pul-i-Alam 15/10/2013. Una bomba nascosta in un microfono ha ucciso il governatore della provincia afgana di Lowgar il 15 ottobre.

L’attentato è avvenuto mentre il governatore stava iniziando un discorso nella moschea dopo la preghiera di Eid a Lowgar, nei pressi della capitale Kabul.

«Questa mattina, il governatore Arsala Jamal, dopo le preghiere di Eid, è stato ucciso da una bomba piazzata nel microfono», ha detto il portavoce del governatore di Lowgar Din Mohammad Darwish «Il governatore ha voluto parlare e congratularsi con tutti in occasione di Eid. Almeno altre 18 persone sono rimaste ferite».

Jamal era stato nominato dal presidente Hamid Karzai, come tutti gli altri 34 governatori delle province, ed era considerato uno stretto alleato del presidente. Jamal aveva preso servizio a Lowgar nell’aprile dopo essere stato governatore di Khost, provincia al confine con il Pakistan.

Lowgar, che si trova a sud della capitale afgana, è considerata una regione strategica chiave, descritta come la “porta per Kabul” per i talebani arroccati nel sud e ad est. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità per l’esplosione.

La sicurezza a Lowgar si è deteriorata negli ultimi anni con il ritorno del controllo talebano in alcune aree, nonostante la costante pressione militare afgana e statunitense. La polizia locale sta da tentando da tempo di riprendere il controllo del territorio ora sotto i talebani che hanno promesso di intensificare gli attacchi proprio quando l’Afghanistan si sta preparando per le elezioni presidenziali nel mese di aprile 2014 e il ritiro di 87mila uomini della Nato per la fine del prossimo anno. Il Mullah Omar, il 13 ottobre, ha annunciato di “respingere” le elezioni, manipolate dalle potenze straniere e ha invitato gli afgani a non partecipare.

Gli Stati Uniti e l’Afghanistan sono attualmente nelle ultime fasi delle trattative per un accordo bilaterale di sicurezza (Bsa) che vedrebbe restare diverse migliaia di soldati americani nel paese per coadiuvare le forze di sicurezza locai nell’assicurare la stabilità e continuare la formazione e l’addestramento. Sempre il Mullah Omar ha messo in guardia: eventuali basi statunitensi rimaste sul suolo afghano «non saranno mai accettate» e che «il jihad armato continuerà contro di loro con maggiore slancio».